Dia de Los Muertos-Italia

pieza de coleccionista

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  • Dia de Los Muertos-Italia

    90,00 
    AXGR65

    Dia de los muertos-Italia – Maschera anche indossabile che impersonifica una calavera sorridente che ironizza e si fa gioco della morte; il trapasso è parte necessaria, imprescindibile ed ineluttabile dell’esistenza umana e viene ampiamente festeggiato in occasione del giorno dei morti in tutto il messico, per onorare la continuità e la persistenza della vita.
    E’ realizzata in cartapesta poi dipinta, nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    Dia de Los Muertos Italia – la simbologia del teschio, motivo ricorrente nell’iconografia classica di molte culture, è sicuramente uno dei simboli più controversi.
    Se ad una prima osservazione potrebbe esprimere un valore negativo di morte, nella tradizione popolare degli abitanti di Tibet, Laddak ed India, così come per le genti del Sud America (anche se in un contesto più complesso: basti infatti pensare alla Festa dei Morti in Messico), ed ancora per le razze del nord, come quella Celtica, è considerato molto positivo. Per gli orientali è visto come la rappresentazione della conoscenza, della saggezza degli antenati desiderosi della guarigione del e per il proprio popolo. In Tibet, dov’è particolarmente amato, viene ritenuto emblema della caducità della vita, immagine di ciò che è stato e di ciò che è, dell’esistenza che in esso è stata contenuta e che rappresenta.
    Personificazione dell’impermanenza, esso riporta all’esperienza della morte ed al desiderio di sconfiggerla, alla sua inevitabilità ed alla necessità di vivere pienamente la vita esercitando la compassione, ed acconsente alla comprensione dei limiti della conoscenza umana. Nei rosari buddhisti, i teschi aiutano ad intuire il senso della vita e della morte durante la preghiera e la meditazione.
    Il concetto di accettazione della fine terrena è ciò che sta alla base della famosa festa messicana El Dia de los Muertos, rituale che coinvolge le popolazioni degli altopiani montuosi del centro e del sud del paese, in particolare … continua 

  • Tibetan Buddha Sakyamuni Gautama

    320,00 
    AYH118

    Tibetan Buddha Sakyamuni Gautama – si tratta di autentica, originale e unica stupenda statua in legno dipinto, con residuo di ceralacca sul retro, sigillo di esportazione dal Tibet.
    Nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    Tibetan Buddha Sakyamuni Gautama, si ritiene che Gautam Buddha abbia avuto 550 incarnazioni. Molti Budda precedenti e altri Budda che dovevano ancora venire sono conosciuti sempre come Budda. Per distinguerlo da tutti gli altri Budda, è stato chiamato Sakyamuni o Shakyamuni (Il leone del clan Sakya), figlio del re Suddhodana e della regina Mayadevi. Nacque il 563 a.C. a Lumbini, nella parte occidentale del Nepal. Aveva raggiunto ‘Bodhi’ -conoscenza o risveglio spirituale- dopo 6 anni di digiuno e meditazione e poi fu chiamato ‘Buddha’ perché era ‘l’illuminato’. Morì all’età di 80 anni a Kusinagara.
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  • Budda Statua Legno Tibet

    248,00 
    AYH117

    Budda statua legno Tibet, Sakyamuni o Shakyamuni Buddha, si tratta di autentica, originale e unica stupenda statua in legno invecchiato e con tracce di pittura color oro.
    Nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    Budda statua legno Tibet, si ritiene che Sakyamuni Gautam Buddha abbia avuto 550 incarnazioni. Molti Budda precedenti e altri Budda che dovevano ancora venire sono conosciuti sempre come Budda. Per distinguerlo da tutti gli altri Budda, è stato chiamato Sakyamuni (Il leone del clan Sakya), figlio del re Suddhodana e della regina Mayadevi. Nacque il 563 a.C. a Lumbini, nella parte occidentale del Nepal. Aveva raggiunto ‘Bodhi’ -conoscenza o risveglio spirituale- dopo 6 anni di digiuno e meditazione e poi fu chiamato ‘Buddha’ perché era ‘l’illuminato’. Morì all’età di 80 anni a Kusinagara.
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  • Malachite Stone Egyptian Scarab

    96,00 
    AFGR29

    Malachite stone Egyptian scarab – Scarabeo da collezione intagliato a mano in bellissima malachite naturale.
    Misure larghezza 2,6×4,2 lunghezza x1,7 cm altezza, nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    Sul retro vi è inciso un cartiglio, a scopo talismanico e protettivo.
    Malachite stone Egyptian scarab, chiamato anche ‘Kheperer‘ è l’amuleto egizio più comune. E’ fulcro di un importante simbolismo, sia nell’antico Egitto sia nelle regioni orientali del bacino del Mediterraneo. Grazie ai numerosi scavi archeologici avvenuti in quell’area, abbiamo potuto apprezzare la varietà e molteplicità di realizzazione di questo importante talismano.
    Caratteristica peculiare di questo coleottero è il suo comportamento. Depone le uova, le racchiude in una pallina fatta di fibre, sterco e terra, facendola poi rotolare con le zampe posteriori ed adagiandola in una piccola buca scavata nella sabbia. Trascorsi 28 giorni, lo stesso lasso di tempo che impiega la Luna nel suo ciclo, da sempre legata al Sole, le uova si schiudono portando alla luce i piccoli insetti.
    Questa sua particolarità venne notata dai sacerdoti egizi i quali lo paragonarono al dio Khepri – ed ecco spiegato anche il suo nome -, divinità che anticipa Ra nel sorgere del sole. E’ infatti Khepri che esorta Ra a passare dal buio dell’oltretomba alla luce del giorno, associando così la mutazione del sole all’aprirsi delle uova dello scarabeo ed all’uomo nel suo passaggio tra la morte e la rinascita.
    Da sempre utilizzato come potente amuleto protettivo, si riteneva fosse portatore di gioia e di eventi felici. Difende dai pericoli ed è in grado di mantenere sempre acceso il soffio della vita.
    I primi amuleti si diffusero durante la VI dinastia, erano molto semplici e senza descrizioni. Con il passare del tempo, la maggiore conoscenza delle loro proprietà profilattiche, di buon auspicio e fortuna fece sì che gli artigiani producessero modelli sempre più elaborati … continua

  • Scarabeo Pietra Malachite

    60,00 
    AFGR28

    Scarabeo pietra malachite, piccolo oggetto anche da collezione intagliato a mano in bellissima malachite naturale.
    Misure indicative ∼ larghezza 1,5×2,8 lunghezza x1,3 cm altezza, nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    Sul retro vi è inciso un cartiglio, a scopo talismanico e protettivo.
    Scarabeo pietra malachite, chiamato anche ‘Kheperer‘ è l’amuleto egizio più comune. E’ fulcro di un importante simbolismo, sia nell’antico Egitto sia nelle regioni orientali del bacino del Mediterraneo. Grazie ai numerosi scavi archeologici avvenuti in quell’area, abbiamo potuto apprezzare la varietà e molteplicità di realizzazione di questo importante talismano.
    Caratteristica peculiare di questo coleottero è il suo comportamento. Depone le uova, le racchiude in una pallina fatta di fibre, sterco e terra, facendola poi rotolare con le zampe posteriori ed adagiandola in una piccola buca scavata nella sabbia. Trascorsi 28 giorni, lo stesso lasso di tempo che impiega la Luna nel suo ciclo, da sempre legata al Sole, le uova si schiudono portando alla luce i piccoli insetti.
    Questa sua particolarità venne notata dai sacerdoti egizi i quali lo paragonarono al dio Khepri – ed ecco spiegato anche il suo nome -, divinità che anticipa Ra nel sorgere del sole. E’ infatti Khepri che esorta Ra a passare dal buio dell’oltretomba alla luce del giorno, associando così la mutazione del sole all’aprirsi delle uova dello scarabeo ed all’uomo nel suo passaggio tra la morte e la rinascita.
    Da sempre utilizzato come potente amuleto protettivo, si riteneva fosse portatore di gioia e di eventi felici. Difende dai pericoli ed è in grado di mantenere sempre acceso il soffio della vita.
    I primi amuleti si diffusero durante la VI dinastia, erano molto semplici e senza descrizioni. Con il passare del tempo, la maggiore conoscenza delle loro proprietà profilattiche, di buon auspicio e fortuna fece sì che gli artigiani producessero modelli sempre … continua

  • Jicarilla Apache Native Americans

    580,00 
    ANARG39

    Jicarilla Apache Native Americans, Manufatto anno 1993 realizzato da Charles Bigwater’s.
    ‘Crow sheld (shield)’, Red circles represent Sun halos, the black dashes are pieces of a man so little his enemies can’t touch him.
    Autentico, anche nella sua originaria funzione di scudo protettivo, è realizzato con pelli, amuleti vari quali salvia-cristallo-corno etc, feltro rosso (altezza complessiva 103 cm) e piume di tacchino (da tempo utilizzate al posto di quelle d’aquila, poichè specie protetta).

    QUESTO OGGETTO NON LO SPEDIAMO, RITIRO POSSIBILE SOLO PRESSO NOSTRO SHOWROOM

    Oggetto da collezione e mostra – da appendere – nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    Jicarilla Apache Native Americans – Tutto il Nord America ha ereditato le tradizioni delle tribù indigene che per prime hanno popolato quei luoghi. Ancora oggi, l’erroneo preconcetto del cavaliere con copricapo in piume, arco e frecce, fa pensare ai Nativi Americani come a una sola e unica popolazione. Tutto il territorio settentrionale del continente americano è stato dimora di numerosi gruppi nativi. Sono diversi tra loro per lingua, religione e cultura e nel corso del tempo hanno saputo fondere in armonia le loro tradizioni, le loro ideologie e principi.
    L’area più popolata da questi gruppi fu sicuramente la zona del Sud-Ovest. E’ un immenso altopiano che ospitò e vide avvicendarsi e convivere tra loro, quasi senza mescolarsi, tre diverse culture. Quella originaria, l’ispanica dei conquistadores e l’angloamericana giunta nel 1848. Le stirpi native di questa regione che principalmente hanno formato le più grandi culture sono la Pueblo, più antica e alla quale appartengono i gruppi Hopi e Zuni. Quella Dinè alla quale fanno riferimento i Navajo. Dinè e Navajo sono la stessa popolazione, definita in modi differenti. Il primo è il nome che i componenti della tribù danno a loro stessi, il secondo è invece l’appellativo dato dagli esterni e dagli Apache, giunti in questa area circa cinque secoli fa. E’ anche da evidenziare un’altra … continua

  • Moro Mask Veracruz Mexico

    0,00 
    AXGR64

    Moro Mask Veracruz Mexico, Maschera Calavera in legno realizzata da Lino Mora in occasione della Danza dei Mori e dei Cristiani a Naolinco.

    Collezione ethnos – per informazioni utilizzare modulo richiesta o scrivere email a [email protected]

    La Danza de los Pilatos, chiamata anche La Danza de los Moros y Cristianos (Danza dei Mori e dei Cristiani), è un’importante celebrazione nello stato messicano di Veracruz. La danza rievoca la riconquista della Spagna dai Saraceni da parte dei cristiani europei. La danza è nata dagli insegnamenti dei missionari come parte di uno sforzo per instillare il rispetto e la paura per gli spagnoli conquistatori. Il tutto per convincere le popolazioni indigene della superiorità e vittoria del cristianesimo sulle altre fedi.
    Purtroppo -come sappiamo- la violenza era spesso utilizzata quando necessario, ed era considerata inevitabile.
    La danza è ancora ampiamente eseguita in Messico, specie negli Stati Michoacán, Puebla e Veracruz.
    I personaggi variano a seconda della località, sebbene includano sempre ‘Cristiani’ (gli spagnoli o europei) e i Mori, la popolazione locale.
    Moro Mask Veracruz Mexico, a Naolinco, stato del Veracruz, la danza viene eseguita durante la festa del santo patrono della città, San Matteo,  (Fiesta de San Mateo). E’ celebrata il 20-21 settembre di ogni anno. Lì, i Mori assumono molte forme, inclusi diavoli, pirati, pagliacci o, come qui, la rappresentazione degli scheletri. Questa maschera rappresenta un Moro in forma di scheletro (calavera, il teschio), con decorazioni ‘terrificanti’.
    La simbologia del teschio, motivo ricorrente nell’iconografia classica di molte culture, è sicuramente uno dei simboli più controversi.
    Se ad una prima osservazione potrebbe esprimere un valore negativo di morte, nella tradizione popolare degli abitanti di Tibet, Laddak ed India. Così come per le genti del Sud America (anche se in un contesto più complesso: basti infatti pensare alla Festa dei Morti in Messico), ed ancora per le razze del … continua

  • Giaguaro Alebrije animale totemico

    475,00 
    AXGR63

    Giaguaro Alebrije animale totemico, realizzato da artisti di Oaxaca– Mexico.
    Rappresenta un giaguaro, scolpito nel legno e dipinto in modo surreale e colorato.

    QUESTO OGGETTO NON LO SPEDIAMO, RITIRO POSSIBILE SOLO PRESSO NOSTRO SHOWROOM

    Nella scheda prodotto altre informazioni utili – oggetto da collezione.
    Il giaguaro
    , considerato l’animale perfetto, assolutamente inserito nella natura e gran cacciatore, era l’emblema di ciò che il guerriero doveva essere: divenendo come l’animale, l’uomo-cacciatore ne acquisiva le caratteristiche di forza, astuzia, agilità, tranquillità, determinazione e precisione.
    Nella regione meridionale del Messico, e precisamente nello stato di Oaxaca, affacciato sull’Oceano Pacifico, si trova la città omonima, che sorge a circa 1550 mt di altitudine.
    Capitale di uno degli stati economicamente più modesti del paese, la città di Oaxaca è adagiata nella valle che porta il suo nome. Abitata fin dai tempi antichi, si susseguirono diverse culture. Dagli Olmechi, che ebbero il loro apogeo dal 1200 a.C. al 500 d.C, agli Zapotechi, dal 200 d.C. al 700 d.C, per passare poi ai Mixtechi, dal X secolo. Successivamente subì la conquista spagnola intorno alla metà del XVI secolo. Questo ricco e tumultuoso passato ha fatto sì che grande sia stata l’influenza sulle genti contemporanee. Ha lasciato indelebili tracce nella società, nell’arte e nella cultura stessa. E’ proprio nell’ambito artistico che questa città si è distinta per una incredibile, straordinaria produzione di un particolare tipo di sculture: le Alebrijes.
    Giaguaro Alebrije animale totemico – Nate dalla fantasia sconvolta dalla malattia di Pedro Linares, sono figure immaginarie di animali surreali e mostruosi. Questo artista, nato nel 1906 a Città del Messico, è stato collaboratore anche di Diego Rivera e Frida Kahlo. In giovane età patì una forte febbre che lo portò ad avere pesanti ed opprimenti incubi. In queste visioni che lo collocavano in un ambiente selvaggio e a contatto con la natura. Tutto ciò che lo circondava, fosse … continua

  • Alebrije animale totemico Messico

    350,00 
    AXGR62

    Alebrije animale totemico Messico, realizzato da Carlos Morales Arrazola, artista Oaxaca– Mexico.
    Rappresenta un surreale fagiano reale, scolpito nel legno e dipinto.

    QUESTO OGGETTO NON LO SPEDIAMO, RITIRO POSSIBILE SOLO PRESSO NOSTRO SHOWROOM

    Nella scheda prodotto altre informazioni utili – oggetto da collezione.
    Nella regione meridionale del Messico, e precisamente nello stato di Oaxaca, affacciato sull’Oceano Pacifico, si trova la città omonima, che sorge a circa 1550 mt di altitudine.
    Capitale di uno degli stati economicamente più modesti del paese, la città di Oaxaca è adagiata nella valle che porta il suo nome. Abitata fin dai tempi antichi, si susseguirono diverse culture. Dagli Olmechi, che ebbero il loro apogeo dal 1200 a.C. al 500 d.C, agli Zapotechi, dal 200 d.C. al 700 d.C, per passare poi ai Mixtechi, dal X secolo. Successivamente subì la conquista spagnola intorno alla metà del XVI secolo. Questo ricco e tumultuoso passato ha fatto sì che grande sia stata l’influenza sulle genti contemporanee. Ha lasciato indelebili tracce nella società, nell’arte e nella cultura stessa. E’ proprio nell’ambito artistico che questa città si è distinta per una incredibile, straordinaria produzione di un particolare tipo di sculture: le Alebrijes.
    Alebrije animale totemico Messico – Nate dalla fantasia sconvolta dalla malattia di Pedro Linares, sono figure immaginarie di animali surreali e mostruosi. Questo artista, nato nel 1906 a Città del Messico, è stato collaboratore anche di Diego Rivera e Frida Kahlo. In giovane età patì una forte febbre che lo portò ad avere pesanti ed opprimenti incubi. In queste visioni che lo collocavano in un ambiente selvaggio e a contatto con la natura. Tutto ciò che lo circondava, fosse una pianta, una roccia o una nuvola, si tramutava in forme di animali coloratissime e dalle sagome più strane. Cani con le ali, uccelli con le zanne ed innumerevoli altre figure grottesche. Tutte, comunque, pronunciavano … continua

  • Rana Messico Artigianato

    160,00 
    AXGR61

    Rana Messico artigianato, bellissimo oggetto in cartapesta rigida realizzato da abile artigiano/artista.
    Ideato da Oscar Vallardo, sagomato perfettamente a forma di rana è dipinto sempre a mano con colori che ne enfatizzano l’aspetto rendendolo quasi surreale, in linea con le tradizioni messicane che interpretano e trasformano qualsiasi forma animale o vegetale interpretandone in modo giocoso e sdrammatizzante aspetto e anima, con l’obiettivo di mantenerlo vivo nell’infinito.
    Rana Messico artigianato, nella scheda prodotto le dimensioni e peso.
    Oggetto da collezione, sia da appoggio che da appendere grazie a due gancetti metallici posizionati sul retro.
    Esplora il mondo colorato e affascinante degli oggetti messicani 

  • Messico Guerrero Zucca decorata

    79,50 
    AXGR58

    Messico Guerrero Zucca decorata, svuotata ed essiccata, e successivamente dipinta manualmente da artista locale: i particolari della decorazione riportata sono molto dettagliati e precisi, evidenza dell’abilità e nome del pittore.
    Le zucche dipinte da artisti più o meno noti sono un’altra manifestazione del ricco e variegato artigianato messicano, in questo caso anche pregiato per la cura e proveniente dallo stato del Guerrero (vedi altri esempi).
    Nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    oggetti e idee regalo provenienza Messico
    Dia de muertos su ethnos

  • Mexico Guerrero Pumpkin painted

    89,00 
    AXGR57

    Mexico Guerrero pumpkin painted – Zucca svuotata ed essiccata, successivamente dipinta manualmente da artista locale: i particolari della decorazione riportata sono molto dettagliati e precisi, evidenza dell’abilità e nome del pittore.
    Le zucche dipinte da artisti più o meno noti sono un’altra manifestazione del ricco e variegato artigianato messicano, in questo caso anche pregiato per la cura e proveniente dallo stato del Guerrero (vedi altri esempi).
    Nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    oggetti e idee regalo provenienza Messico
    Dia de muertos su ethnos

  • Tibetan Dorje or Vajra

    113,00 
    AYH114

    Tibetan Dorje or Vajra, oggetto autentico e originale in bronzo del peso di 265 grammi.
    Nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    Dorje – Vajra, nel Buddismo tibetano, ricco di simboli ed oggetti rituali, ampia rilevanza è stata data al significato della parola Dorje, in tibetano, o Vajra, in sanscrito: il fulmine, o diamante, che distrugge tutti i tipi di ignoranza, essendo esso stesso indistruttibile, principio di liberazione spirituale e mentale sul quale si basa la filosofia tibetana. Il Dorje rappresenta infatti la fermezza di spirito ed il raggiungimento di un’elevata virtù trascendentale in grado di guidare verso la Verità, distruggendo l’inconsapevolezza. Realizzato come uno scettro, può essere singolo o doppio: riferito al fulmine, tipico di numerose civiltà orientali, è paragonato al Martello meteorico di Thor, al fulmine e scettro di Zeus; arma indistruttibile per le divinità adirate, è potere spirituale per gli dei pacati.
    Nell’iconografia e nei riti del Buddhismo Tibetano il Dorje è sempre accompagnato da una Campana, ed assieme questi due simboli rappresentano gli opposti che convivono: la campana è infatti simbolo  del lato femminile, del diamante, del corpo fisico, mentre il Dorje lo è del lato maschile, del tuono e della mente. Durante i riti Buddhisti il Dorje è tenuto nella mano destra, mentre la campana nella sinistra.
    Tibetan Dorje or Vajra, viene spesso utilizzato durante i riti di meditazione come simbolo dell’unione tra la Verità Relativa, rappresentata dalle esperienze della vita quotidiana, e la Verità Assoluta, uno stato dell’essere che si vive in unità con la natura e con tutto ciò che ci circonda. Quando invece durante la meditazione si utilizzano sia il Dorje che la Campana, la Volontà è quella di bilanciare la parte maschile e quella femminile delle cose, per raggiungere la chiarezza spirituale.
    continua … IL DORJE

  • Cultura di Hongshan Giada

    145,00 
    AYH112

    Cultura di Hongshan Giada, originale oggetto amuleto da collezione in giada naturale, intagliato a mano.
    Nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    Questa piccola statua è la riproduzione delle più famose giade di Hongshan, a sembianze antropomorfe.
    Originari della cultura neolitica Hongshan, sviluppatasi in Cina -in quella regione che ora viene definita come Manciuria- tra il 4700 ed il 2900 a.C., sono i primi reperti realizzati a mano in giada, pietra dalla straordinaria storia per questa antichissima cultura, definita da sempre ‘la pietra più bella’ (dal primo dizionario cinese pubblicato intorno al 100 d.C.), considerata sinonimo di ricchezza e potere, e alla quale vennero attribuiti poteri rituali.
    Era in grado di contrastare la decomposizione del defunto, e per questo inserita anche nei corredi funerari, impedendo la dispersione di una delle due anime, nella quale esistenza credevano gli antichi cinesi.
    Cultura di Hongshan giada, le figure riprodotte erano legate al mondo circostante, per questo tante di esse raffigurano animali quali tartarughe, rane, uccelli rapaci, tigri, a significare l’origine tratta da una società di agricoltori ed allevatori: tra queste, la più significativa ed evocativa è quella che gli studiosi chiamano Zhulong, drago-maiale o maiale-drago, animale composito dal corpo di serpente avvolto su se stesso e testa di maiale, che dimora tra le nuvole e passa il suo sonno nelle profondità della terra.
    Il drago, essere mitologico, è emblema di fertilità e potere, rappresentazione dell’Imperatore e divenuto in seguito il simbolo della Cina stessa.
    In questa forma, quasi fetale, è quindi naturale associarlo al culto della fertilità, ed alla forma originaria dalla quale poi si è sviluppato il drago delle leggende tradizionali cinesi.
    Tali oggetti pare avessero principalmente un valore ed uso ornamentale e propiziatorio.

  • Sakyamuni Gautama Buddha

    95,00 
    AYH111

    Sakyamuni Gautama Buddha, Statuetta originale tibetana in bronzo.
    Nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    Sakyamuni Gautama Buddha, si ritiene che Gautam Buddha Shakyamuni abbia avuto 550 incarnazioni. Molti Budda precedenti e altri Budda che dovevano ancora venire sono conosciuti sempre come Budda. Per distinguerlo da tutti gli altri Budda, è stato chiamato Sakyamuni (Il leone del clan Sakya), figlio del re Suddhodana e della regina Mayadevi. Nacque il 563 a.C. a Lumbini, nella parte occidentale del Nepal. Aveva raggiunto ‘Bodhi’ -conoscenza o risveglio spirituale- dopo 6 anni di digiuno e meditazione e poi fu chiamato ‘Buddha’ perché era ‘l’illuminato’. Morì all’età di 80 anni a Kusinagara.
    cerca Buddha o Budda su ethnos

  • Ofrenda Frida Calavera

    220,00 
    AXGR52

    Ofrenda Frida Calavera

    QUESTO OGGETTO NON LO SPEDIAMO, RITIRO POSSIBILE SOLO PRESSO NOSTRO SHOWROOM

    Stupendo oggetto da parete realizzato a mano in terracotta dipinta, oggetto d’autore, anche da collezione.
    Estremamente curato nei dettagli e ricco di particolari (vedi anche gli orecchini che pendono ai lati), colorato in linea con le tradizioni culturali del Messico, come il giorno de Los Muertos, a Izucar De Matamoros, stato del Puebla-Messico, da dove proviene.
    Nella scheda prodotto altre informazioni tecniche utili.
    Ofrenda Frida calavera, in memoria di Frida Kahlo: la Ofrenda è un tipo di altare commemorativo apparecchiato in onore dei propri defunti realizzato in vari modi dove non possono mancare un richiamo alla persona, i fiori, le candele, cibo e bevande e altri accessori, il tutto rigorosamente colorato, esposto nel periodo dal 31 ottobre al 2 novembre, i famosi giorni de Los Muertos in Messico.
    oggetti anche idee regalo provenienza Sud America
    Dia de Los Muertos
    Frida calavera

  • Ofrenda Dia de Los Muertos

    250,00 
    AXGR51

    Ofrenda Dia de Los Muertos

    QUESTO OGGETTO NON LO SPEDIAMO, RITIRO POSSIBILE SOLO PRESSO NOSTRO SHOWROOM

    Stupendo piccolo altare realizzato a mano in terracotta dipinta, oggetto d’autore, anche da collezione.
    Estremamente curato nei dettagli e ricco di particolari (vedi anche gli orecchini che pendono ai lati), colorato in linea con le tradizioni culturali del Messico, come il giorno de Los Muertos, a Izucar De Matamoros, stato del Puebla-Messico, da dove proviene.
    Nella scheda prodotto altre informazioni tecniche utili.
    Ofrenda Dia de Los Muertos, la Ofrenda è un tipo di altare commemorativo apparecchiato in onore dei propri defunti realizzato in vari modi dove non possono mancare un richiamo alla persona, i fiori, le candele, cibo e bevande e altri accessori, il tutto rigorosamente colorato, esposto nel periodo dal 31 ottobre al 2 novembre, i famosi giorni de Los Muertos in Messico.
    oggetti anche idee regalo provenienza Sud America
    Dia de Los Muertos

    ofrenda Mexico

  • Nostra Signora di Guadalupe

    240,00 
    AXGR50

    Nostra Signora di Guadalupe.

    QUESTO OGGETTO NON LO SPEDIAMO, RITIRO POSSIBILE SOLO PRESSO NOSTRO SHOWROOM

    Statua realizzata a mano in terracotta dipinta, oggetto d’autore, anche da collezione.
    Stupenda e colorata, in linea con le tradizioni culturali del Messico, in particolar modo nella regione di Puebla, anche se questa proviene da Ocotlán, stato dello Jalisco.
    Nella scheda prodotto altre informazioni tecniche utili.
    Nostra Signora di Guadalupe, conosciuta  in lingua locale come Nuestra Señora de Guadalupe o Virgen de Guadalupe è l’appellativo con cui la Chiesa Cattolica e i suoi discepoli venerano Maria, la Madonna, successivamente ad una apparizione avvenuta in Messico nel 1531.
    oggetti anche idee regalo provenienza Sud America
    Nuestra Señora  de Guadalupe

  • Artigianato Nepalese Scatoletta

    100,00 
    AYH109

    Artigianato nepalese Scatoletta, deliziosa in argento lavorato fittamente a filigrana riprendendo disegni floreali a spirale.
    Il coperchio è impreziosito da piccoli coralli rossi e un turchese asiatico taglio cabochon- 1,4×1,1×0,4 cm.
    Nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    Oggetti e anche idee regalo di artigianato nepalese

  • Sakyamuni Buddha

    300,00 
    AYH105

    Sakyamuni Buddha, si tratta di autentica, originale e unica stupenda statua in legno dipinto, con residuo di ceralacca sul retro, sigillo di esportazione dal Tibet.
    Nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    Sakyamuni Buddha, si ritiene che Gautam Buddha Shakyamuni abbia avuto 550 incarnazioni. Molti Budda precedenti e altri Budda che dovevano ancora venire sono conosciuti sempre come Budda. Per distinguerlo da tutti gli altri Budda, è stato chiamato Sakyamuni (Il leone del clan Sakya), figlio del re Suddhodana e della regina Mayadevi. Nacque il 563 a.C. a Lumbini, nella parte occidentale del Nepal. Aveva raggiunto ‘Bodhi’ -conoscenza o risveglio spirituale- dopo 6 anni di digiuno e meditazione e poi fu chiamato ‘Buddha’ perché era ‘l’illuminato’. Morì all’età di 80 anni a Kusinagara.
    Cerca Buddha o Budda su ethnos

  • Ratnasambhava Dhyani Buddha

    300,00 
    AYH103

    Ratnasambhava Dhyani Buddhamirabile Statua in Ottone e Bronzo originale Tibetana raffigurante Ratnasambhava, considerato il terzo Dhyani Buddha o Budda in ordine. Il suo simbolo di riconoscimento è il gioiello ed espone il Varada Mudra (elargizione di doni). Rappresenta l’elemento cosmico di vedana (sensazione) ed è l’incarnazione della calunnia. È di colore giallo e guarda sempre a sud. La sua mano sinistra poggia sul grembo con il palmo aperto e la destra mostra la posizione del Varada Mudra o l’atteggiamento di elargizione di doni. La sua controparte femminile è Mamaki.
    Nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    Nelle foto è riconoscibile anche il certificato di autenticità della dogana che lo accompagna.
    Riproduzione fedele dell’iconografia classica che lo ritrae, questo delizioso oggetto colpisce per l’eleganza dell’insieme e la ricercatezza dei particolari, come il bellissimo volto dipinto in oro con i dettagli dei lineamenti in contrasto.
    Oggetto da collezione.
    artigianato tibetano su ethnos

  • Artigianato Etnico orientale

    430,00 
    AYH102

    Artigianato etnico orientale, vecchio teschio realizzato in cristallo di vetro pieno, ricercato e unico oggetto da collezione.
    Nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    la simbologia del teschio
    la Kapala
    il teschio in Tibet

  • Artigianato Etnico Pietra

    800,00 
    AYH98

    Artigianato etnico pietra, stupenda Scultura a forma di iguana, in pietra naturale di Mohawkite – provenienza Tibet.
    La storia dell’arte dell’intaglio delle pietre dure in Cina è lunga e ricca tanto quanto la storia di quella plurimillenaria civiltà.
    Indicutibile è la loro abilità nel trattare le pietre da sempre, nell’eleganza delle forme e negli straordinari dettagli incisi sulla superficie.
    Queste caratteristiche sono ancora presenti in questo pezzo unico che proponiamo, realizzato da abile scultore locale.
    Diciamo ancora poichè è noto come il settore dell’artigianato etnico pietra sta purtroppo sempre più perdendo queste professionalità e manualità, sostituite per fini commerciali da copie fatte a stampo e magari utilizzando materiali altrettanto quasi finti: fenomeno che non investe unicamente la Cina, ma tutto il mondo e che comunque produce oggetti impersonali.
    Nella scheda prodotto altre informazioni utili.
    Oggetto anche da collezione
    oggetti e idee regalo su ethnos

  • Africa Occidentale | Artigianato Etnico

    58,00 
    AFGR27

    Piccola deliziosa scultura forgiata a mano in bronzo, raffigurante un’antilope.
    Nella tradizione dell’Africa Occidentale, l’utilizzo del bronzo risale all’antichità, così come le sue diverse tecniche di lavorazione. I soggetti raffigurati vengono tratti dal mondo animale con la particolare funzione di essere delle protezioni per colui che li indossa o porta con sé: l’antilope africana, è riconosciuto come simbolo di grazia e vivacità.
    Nella scheda prodotto tutte le informazioni.

  • Giade di Hongshan a sembianze antropomorfe

    145,00 
    AYH97

    Originale oggetto da collezione amuleto in giada naturale, intagliato a mano, a forma di animale mitologico.
    Questa piccola statua è la riproduzione delle più famose giade di Hongshan.
    Originari della cultura neolitica Hongshan, sviluppatasi in Cina -in quella regione che ora viene definita come Manciuria- tra il 4700 ed il 2900 a.C., sono i primi reperti realizzati a mano in giada, pietra dalla straordinaria storia per questa antichissima cultura, definita da sempre ‘la pietra più bella’ (dal primo dizionario cinese pubblicato intorno al 100 d.C.), considerata sinonimo di ricchezza e potere, e alla quale vennero attribuiti poteri rituali.
    Era in grado di contrastare la decomposizione del defunto, e per questo inserita anche nei corredi funerari, impedendo la dispersione di una delle due anime, nella quale esistenza credevano gli antichi cinesi.
    Le figure riprodotte erano legate al mondo circostante, per questo tante di esse raffigurano animali quali tartarughe,  rane, uccelli rapaci, tigri, a significare l’origine tratta da una società di agricoltori ed allevatori: tra queste,la più significativa ed evocativa è quella che gli studiosi chiamano Zhulong, drago-maiale o maiale-drago, animale composito dal corpo di serpente avvolto su se stesso e testa di maiale, che dimora tra le nuvole e passa il suo sonno nelle profondità della terra.
    Il drago, essere mitologico, è emblema di fertilità e potere, rappresentazione dell’Imperatore e divenuto in seguito il simbolo della Cina stessa.
    In questa forma, quasi fetale, è quindi naturale associarlo al culto della fertilità, ed alla forma originaria dalla quale poi si è sviluppato il drago delle leggende tradizionali cinesi. Tali oggetti pare avessero principalmente un valore ed uso ornamentale e propiziatorio.

  • Giade di Hongshan a sembianze antropomorfe

    125,00 
    AYH96

    Originale oggetto amuleto da collezione in giada brown naturale, intagliato a mano.
    Questa piccola statua è la riproduzione delle più famose giade di Hongshan, a sembianze antropomorfe.
    Originari della cultura neolitica Hongshan, sviluppatasi in Cina -in quella regione che ora viene definita come Manciuria- tra il 4700 ed il 2900 a.C., sono i primi reperti realizzati a mano in giada, pietra dalla straordinaria storia per questa antichissima cultura, definita da sempre ‘la pietra più bella’ (dal primo dizionario cinese pubblicato intorno al 100 d.C.), considerata sinonimo di ricchezza e potere, e alla quale vennero attribuiti poteri rituali.
    Era in grado di contrastare la decomposizione del defunto, e per questo inserita anche nei corredi funerari, impedendo la dispersione di una delle due anime, nella quale esistenza credevano gli antichi cinesi.
    Le figure riprodotte erano legate al mondo circostante, per questo tante di esse raffigurano animali quali tartarughe,rane, uccelli rapaci, tigri, a significare l’origine tratta da una società di agricoltori ed allevatori: tra queste,la più significativa ed evocativa è quella che gli studiosi chiamano Zhulong, drago-maiale o maiale-drago, animale composito dal corpo di serpente avvolto su se stesso e testa di maiale, che dimora tra le nuvole e passa il suo sonno nelle profondità della terra.
    Il drago, essere mitologico, è emblema di fertilità e potere, rappresentazione dell’Imperatore e divenuto in seguito il simbolo della Cina stessa.
    In questa forma, quasi fetale, è quindi naturale associarlo al culto della fertilità, ed alla forma originaria dalla quale poi si è sviluppato il drago delle leggende tradizionali cinesi.
    Tali oggetti pare avessero principalmente un valore ed uso ornamentale e propiziatorio.

  • Gioiello Etnico Etiope

    113,00 
    AFGR26

    Croce Etiope con Icona apribile a libro e dipinta all’interno con soggetti religiosi.
    Si riconoscono da un lato San Giorgio a cavallo, dall’altro una scena della Natività.
    Appartenenti alla Chiesa Ortodossa Etiopica, a sua volta congiunta alla chiesa ortodossa orientale, gli Etiopi da secoli professano il loro credo in maniera costante e tenace, narrando in ogni modo gli eventi ed i fatti terreni di Cristo, Maria e dei Santi e di coloro che hanno reso gloriosa tale dottrina. Una delle più alte manifestazioni di questa rispettosa arte sono appunto le icone, dipinte da semplici preti e monaci nei monasteri Copti. I soggetti prediletti sono la Madonna, Cristo ed i Santi, tra i quali il più celebrato è San Giorgio, patrono d’Etiopia, raffigurato che combatte il drago. Quella delle icone Etiopi è una pittura assolutamente unica in tutta l’Africa, che nel corso del tempo ha subito influenze così diverse, dalla Bizantina all’Armena, a quella Siriana, Palestinese, Italiana ed Indiana, da renderne esclusivo lo stile, dalle forme armoniche ed in continuo cambiamento. Nel ritrarre questi delicati soggetti sono stati di fatto due i periodi più significativi, un primo di tradizione medioevale, con raffigurazioni piatte, senza prospettiva, con schemi abbastanza rispettati, quali il colore del viso dei santi, o bianco o rosa, e del diavolo, solo nero, ed ancora i buoni ritratti di faccia o al massimo di tre quarti, mentre i malvagi sempre di profilo. In seguito, oltre a rappresentazioni religiose, si iniziarono a dipingere anche temi naturalistici, con vedute legate alla regina di Saba, scene di caccia e conviviali.

  • Gioielli Etnici Yemen | Orecchini Corallo

    900,00 
    AYE651

    Stupendi Orecchini in argento e vecchi Coralli proveniente dai territori Yemeniti vicino al Mar Rosso, ricavati da collane di dote.
    Noto come ottimo portafortuna, in questi luoghi il Corallo è anche indicatore della ricchezza della famiglia che lo possiede.
    Data la loro singolarità, questi orecchini sono sicuramente anche oggetto da collezione.
    Corallo H 1,5 x 2,2 cm diametro
    Peso della coppia 40 grammi

  • Gioielli Etnici Argento – Vecchio Bracciale Berbero

    360,00 
    AFB108

    Vecchio Bracciale in argento massiccio inciso – titolo 700/800 – realizzato con la tecnica della fusione a sabbia.

    Questo tipo di bracciali o cavigliere con cuspidi erano un tempo armi da difesa, caratteristici delle donne Ait Atta, Berbere nomadi del Medio/Alto Atlante.

    Oggetto anche da collezione

    Diametro esterno bracciale 7,8 cm

  • Gioielli Etnici | Cintura Bukhara, Uzbekistan

    980,00 
    BLTY02

    Vecchia Cintura degli anni 30/40 (1930) proveniente dalla leggendaria città di Bukhara o Buchara, in Uzbekistan.
    Realizzata interamente in argento – grazie al suo scitillio si dice ricordi l’acqua e il fuoco, credenze derivate da uno sciamanesimo ancestrale – è arricchita da lavorazioni a sbalzo impreziosite da conterie in turchese, ambra e corallo.
    Le cinture erano spesso accessori prettamente maschili poichè corredavano le tuniche degli uomiini e le decorazioni lavorate in argento permettevano di poter agganciare, a seconda della personale ricchezza, il pugnale, scatoline contenitori sempre in argento finemente cesellato o semplici astucci di cuoio. Quelle provenienti dall’Uzbekistan, ed in particolare dalla regione di Bukhara, erano le più ricche e ricercate, amate anche dagli antichi Khan, i capi nomadi.
    Oggetto da collezione
    La fibbia misura H 5,5 x 11 cm

  • Gioielli Etnici | Vecchi Orecchini Valle di Swat

    750,00 
    AYE650

    Vecchi Orecchini degli anni 30/40 (1930) provenienti dalla valle di Swat, ove vi scorre il fiume omonimo, nella provincia Pakistana del Khyber Pakhtunkhwa, con capitale Peshawar.
    Questi Orecchini ‘ornamento’ chiamati anche Muchley, importanti nelle dimensioni e pregiati per lavorazione e materiale – sicuramente appartenuti a ragazza/donna di elevato lignaggio – sono realizzati in argento quasi completamente dorato vermeil (utilizzavano solitamente oro 10k per questa tecnica), arricchiti da elementi in pasta vitrea e decoro centrale che disegna un sole, probabile reminiscenza degli antichi culti preislamici o risultato della vicina India.
    Uno dei due manca della rifinitura sottostante, eventualmente realizzabile in laboratorio orafo.
    Oggetto da collezione
    Pesano 130 gr cadauno

  • Arte Huichol Messico – Aquila ‘Thunderbird’

    250,00 
    AXGR22

    Stupendo oggetto di Artigianato artistico Huichol che riproduce l’uccello Thunderbird, nella mitologia di molte popolazioni indigene native americane considerato massima espressione soprannaturale di potere e forza.
    L’anima del manufatto è in legno rivestito di cera sulla quale manualmente sono attaccate le perline di vetro colorate (lavorazione tipica dell’arte degli Huicholes) che lo disegnano, dipingono e valorizzano rendendolo un oggetto vivace, significativo e di buon auspicio; da collezionista. Tenere lontano da fonti caloriche.
    I Huicholes sono un gruppo etnico che vive nel Messico centro-occidentale, in una regione impervia che interessa più stati. Proprio per aver sempre abitato territori di difficile accesso gli Huicholes sono riusciti spesso ad evitare lo scontro con altre popolazioni limitrofe o colonizzatrici, sia locali che europei (spagnoli), ed hanno mantenuto nel corso dei tempi i loro usi, costumi e credenze antichissime, che oggi ci fanno conoscere attraverso il loro originale artigianato.

  • Corn Maiden – Hopi Gioielli

    95,00 
    ANAP157

    Deliziosa chicca di artigianato Hopi, anche da collezione.
    Parure in osso intagliato a mano, composta da Orecchini e Pendente (4,8×1,1 cm larghezza) che raffigura le corn-maiden.
    Figura di primo piano nella tradizione Nativa del sud-ovest, le corn-maiden, fanciulle di grano, sono simbolo di fertilità e prosperità, per i Pueblo anche di felicità, dato che la loro origine è legata alla pannocchia di grano, alimento base del popolo delle pianure.
    Il dettaglio degli occhi è in turchese, con particolari un diaspro e onice.

  • Bellissimo Sari anni ’70 Seta pura – India

    470,00  -20%
    ALS90

    Bellissimo Sari degli anni ’70 in leggerissima e vaporosa Seta pura dalla brillanti tonalità di verde, completamente decorato a mano a batik con disegni regolari con la tecnica ‘ad ago’ – lunghezza 5,5o mt.
    Ad una delle estremità il disegno ed il tessuto è più intenso di colore, essendo la parte più a vista posizionata sulla spalla.
    Indumento di grande fascino, esprime la raffinata eleganza dell’artigianato tessile Indiano.
    Da collezione, può essere utilizzato anche come stola o sontuosa sciarpa.
    INDIA – Tessuti, Sciarpe, Stole, Parei e altro

  • Calumet originale cerimoniale artigianato Nativi Americani

    640,00 
    ANARG19

    Straordinario Calumet cerimoniale originale di artigianato Nativo vintage realizzato in Legno intagliato ed abbellito con lamine di Argento.
    Il fornello è in Steatitepietra dura dalle tonalità bruno scuro/nero e attualmente utilizzata dalle tribù della costa nord-ovest – scavato internamente a mano e decorato con lo stesso motivo in argento del cannello oltre a piccoli frammenti di turchese naturale.

    Nella cultura tradizionale, questa pipa rituale veniva utilizzata in occasioni speciali: cerimonie durante le quali si suggellavano patti, si definivano trattati o si consacrava la pace. Inoltre, con il calumet si inviavano preghiere al grande spirito, creando il necessario collegamento tra il mondo terreno e quello spirituale. Il cannello è la parte maschile, mentre il fornello quella femminile: queste due sezioni unite tra loro formano i due poli che tutto reggono, completandosi a vicenda. Quando si fuma, si inseriscono nel fornello salvia ed erba dolce, ognuno a proprio modo; nella mano sinistra si tiene il calumet mentre con la destra si diffonde il fumo sopra la propria testa come una benedizione. Considerato un vero e proprio microcosmo, il calumet rappresenta con il cannello il nostro spirito e con il fornello o camino il centro dell’universo; il fuoco simboleggia la parte materiale ed il fumo la spiritualità. La fumata in solitudine porta a mettersi in contatto con i propri antenati, mentre fumare insieme ad altri rafforza l’amicizia, l’armonia e l’unione.
    Dimensioni fornello in steatite: lunghezza cm 9, larghezza cm 3,5, altezza cm 6,7

  • Artigianato Nativi Americani | Originale Ascia Tomahawk

    390,00 
    ANARG18

    Tomahawk – bellissimo tomahawk rituale di artigianato nativo originale, realizzato in legno, pelle, pelo, perline di legno e piuma, ferro.
    Questa ascia, utilizzata da sempre anche dai coloni, per gli indiani era il simbolo del combattimento, segno di potere, virilità e determinazione. Per il furore del suo uso viene paragonato al tuono, preannuncio di pioggia e quindi allegoria di fertilità.

  • Artigianato prezioso Tibet | Kartika rituale Buddista

    680,00 
    AYH49

    Oggetto rituale Buddista chiamato Kartika.
    Nella tradizione religiosa rappresenta l’arma a forma di mannaia che, tenuta in mano da Mahakala, il Grande Nero, divinità-protettore del Dharma e corrispondente per gli induisti a Shiva, taglia tutti i legami materiali di questo mondo.
    Simbolo di vittoria, trasforma in energia positiva la sostanza di ciò che è stato vinto, per questo, e da questo, veniva utilizzata per smembrare i cadaveri delle sepolture all’aperto un tempo comuni in Tibet. L’impugnatura è sempre formata da un mezzo Dorje.
    Questa straordinaria Kartika è particolarmente bella, realizzata a mano con argento, dettagli in vermeil e rivestita con tessere in turchese naturale, così come sono in turchese e corallo rosso le pietre incastonate sulle parte superiore del Dorje. Manufatto dalla grande forza rappresentativa, oltre che obiettivamente bello, può essere sicuramente utilizzato in cerimonie e riti sacri, così come apprezzato anche da chi non segue gli insegnamenti buddisti.

  • Tradizione Artigianale Etiope | Icona Sacra

    108,00 
    AFGR18

    Appartenenti alla Chiesa Ortodossa Etiopica, a sua volta congiunta alla chiesa ortodossa orientale, gli Etiopi da secoli professano il loro credo in maniera costante e tenace, narrando in ogni modo gli eventi ed i fatti terreni di Cristo, Maria e dei Santi e di coloro che hanno reso gloriosa tale dottrina. Una delle più alte manifestazioni di questa rispettosa arte sono appunto le icone, dipinte da semplici preti e monaci nei monasteri Copti. I soggetti prediletti sono la Madonna, Cristo ed i Santi, tra i quali il più celebrato è San Giorgio, patrono d’Etiopia, raffigurato che combatte il drago. Quella delle icone Etiopi è una pittura assolutamente unica in tutta l’Africa, che nel corso del tempo ha subito influenze così diverse, dalla Bizantina all’Armena, a quella Siriana, Palestinese, Italiana ed Indiana, da renderne esclusivo lo stile, dalle forme armoniche ed in continuo cambiamento. Nel ritrarre questi delicati soggetti sono stati di fatto due i periodi più significativi, un primo di tradizione medioevale, con raffigurazioni piatte, senza prospettiva, con schemi abbastanza rispettati, quali il colore del viso dei santi, o bianco o rosa, e del diavolo, solo nero, ed ancora i buoni ritratti di faccia o al massimo di tre quarti, mentre i malvagi sempre di profilo. In seguito, oltre a rappresentazioni religiose, si iniziarono a dipingere anche temi naturalistici, con vedute legate alla regina di Saba, scene di caccia e conviviali.

    Questa riproduzione propone la figura di San Giorgio a cavallo da una parte, dall’altra un arcangelo.

  • Tagikistan | Collana – Gioiello tradizionale

    2.200,00 
    AYC189

    Vecchia ricercata Collana di artigianato dell’Asia Centrale realizzata con preziosi elementi in Argento abbinati a pregiato Corallo rosso, Lapislazzuli e Corallo nero.
    Monile proveniente dal Tagikistan – montuosa repubblica situata tra Afghanistan, Cina, Kirghizistan ed Uzbekistan e che non ha sbocco sul mare –, questa collana esprime chiaramente la bellezza e la ricercatezza della lavorazione, dall’argento finemente decorato con minute granulazioni ed un ricorrente motivo stilizzato, al colore dei cinque fili di vecchio corallo rosso accostato a dischi in lapislazzuli.
    L’importante pendente centrale, di forma rettangolare, è tradizionalmente un contenitore-amuleto, utilizzato per custodire preghiere e reliquie. In alto, sopra la scatola dove passa il filo della montatura, trovano posto tre perle in corallo nero. Ai lati e nella parte inferiore, una serie di catenelle con sonagli lo completano esteticamente, oltre ad aumentarne il potere protettivo.
    La collana termina con due bellissimi finali sempre in argento completamente intagliati, ed una catenella fatta a mano con chiusura.
    Gioiello di grande fascino, pur esprimendo la propria tipicità si presta ad essere indossato abitualmente senza difficoltà.
    Dimensioni pendente cm 7×6,3×1,3
    Altezza totale pendente cm 13,5

  • Mauritania | Vecchia Conchiglia ‘el bot min teffon’ intagliata e incisa

    113,00 
    AFGR15

    Spettacolare vecchia Conchiglia interamente intagliata e incisa a mano, tipica dell’artigianato Mauritano.
    Indossate dalle donne e dalle danzatrici di Guedra, danza rituale d’amore, eseguita a beneficio dell’uomo, le decorazioni per capelli possono raggiungere grande sontuosità nell’acconciatura dove ogni treccia è abbellita da pendenti, dischi in conchiglia chiamati el bot min teffon e talismani di forma triangolare chiamati khourb, in vetro verde, rosso e di corniola. Oggetti tradizionali per i capelli possono essere anche usati cuciti sugli abiti e sulle cinture.
    Per noi possono anche essere oggetti da collezione.

  • Vecchia Conchiglia intagliata e incisa – tipica Artigianato Mauritano

    113,00 
    AFGR16

    Spettacolare vecchia Conchiglia interamente intagliata e incisa a mano, tipica dell’artigianato Mauritano.
    Indossate dalle donne e dalle danzatrici di Guedra, danza rituale d’amore, eseguita a beneficio dell’uomo, le decorazioni per capelli possono raggiungere grande sontuosità nell’acconciatura dove ogni treccia è abbellita da pendenti, dischi in conchiglia chiamati el bot min teffon e talismani di forma triangolare chiamati khourb, in vetro verde, rosso e di corniola. Oggetti tradizionali per i capelli possono essere anche usati cuciti sugli abiti e sulle cinture.
    Per noi possono anche essere oggetti da collezione.

  • Africa Occidentale | Statuetta Bronzo montone

    58,00 
    AFGR14

    Piccola deliziosa scultura forgiata a mano in bronzo, raffigurante un montone.
    Nella tradizione dell’Africa Occidentale, l’utilizzo del bronzo risale all’antichità, così come le sue diverse tecniche di lavorazione. I soggetti raffigurati vengono tratti dal mondo animale con la particolare funzione di essere delle protezioni per colui che li indossa o porta con sé: il montone o ariete, è riconosciuto come simbolo di fecondità.

  • Costa d’Avorio | Vecchia Conchiglia appartenente famiglia Cipree

    65,00 
    AFGR13

    Utilizzate in tutto il continente Africano, le conchiglie, in particolar modo i cauri, venivano inserite nei gioielli, cucite sugli abiti, portate addosso perché considerate simbolo di fecondità ed eternità.
    Impiegate anche come mezzo di divinazione, avevano la capacità di allontanare gli spiriti maligni.
    Anticamente servivano anche come moneta e merce di scambio.
    Oggetto da collezione.

  • Teschio Corno zebù

    70,00 
    AFGR08

    Teschio corno zebù, Oggetto in corno di zebù perfettamente intagliato, autentico piccolo gioiello da collezione.
    Per saperne di più sulla simbologia del teschio
    Teschio su ethnos

  • Vecchia Cintura Naga – popolazione Nord-Est India

    446,00 
    BLTY01

    Originale vecchia Cintura in conchiglia e pasta di vetro rossa, composta da una serie di cilindri infilati di seguito e disposti su dieci file, tenuti uniti da delle barrette verticali.
    Il modello è tipico di questa area geografica, usato sia dalle donne sia dagli uomini.
    Le conchiglie vengono utilizzate per realizzare molti gioielli ed elementi decorativi, quali appunto le cinture, per il loro valore simbolico: essendo un materiale pregiato e prezioso e non facile da reperire, erano considerate prerogativa e privilegio delle famiglie più in vista.
    I Naga, antica popolazione montana dell’India nord-orientale e del nord-ovest della Birmania, costituiscono uno dei pochi gruppi all’interno del quale si sono fuse insieme più razze, dalle autoctone paleoindocinesi a genti Tibeto-Birmane: divise in numerose tribù dove prevale l’ordine matrilineare, sono altresì molto diverse culturalmente, questo in seguito alle notevoli infIuenze delle genti vicine, quali Indù, Cinesi, Tibetani e Birmani.
    Le tribù erano suddivise in clan, ed ognuno di questi abitava il proprio villaggio: dal carattere decisamente guerriero ed avversi a qualsiasi tipo di regola e religione, si coalizzavano unicamente in caso di guerra. Solo all’inizio del XX secolo cedettero le loro tradizioni di fronte ai missionari Cristiani, abbandonando le originarie usanze quali la caccia ed il culto dei crani così come i sacrifici dei prigionieri di guerra.
    Oggetto anche da collezione

  • Elefante Bronzo Artigianato Africano

    48,50 
    AFGR05

    Grazioso elefante in bronzo proveniente dal Ghana.
    E’ realizzato con la tecnica della cera persa, metodo ampiamente utilizzato fin dall’antichità in molte zone del continente Africano.
    Spesso queste piccole riproduzioni di animali fungevano da feticci e la scelta del soggetto poteva essere attribuita al legame che intercorreva tra l’animale raffigurato e la tribù che lo riveriva.
    Questo fenomeno è da collegare alle religioni animiste, per le quali gli spiriti possono assumere forme diverse per manifestarsi.

  • Orecchini tradizionali Fulani ‘Kwottenai Kanye’

    340,00 
    AFE41

    Eccezionali orecchini Kwottenai Kanye da collezione in bronzo, di tradizione Fulani.
    Ripresi dal modello originale realizzato in oro, questo rifacimento è fedele sia nella lavorazione sia nella forma.
    Oggetto personale femminile di grande pregio, questi orecchini nella cultura del luogo possono essere ereditati alla morte della madre o regalati dal marito, il quale per procurarseli potrebbe anche dover vendere parte delle sue mandrie. Dote che resta alla donna che li riceve, spesso sono molto pesanti e per questo costituiscono un bene facilmente monetizzabile in caso di bisogno.
    I Fulani – nome dato a questo popolo dalle genti di lingua inglese, mentre per i francesi si chiamano Peul e loro stessi si definiscono Fulde – sono una popolazione nomade dell’Africa occidentale, che vive di allevamento di bestiame e scambi commerciali; per questo è frequente trovare incise sugli orecchini delle decorazioni con motivi di animali o floreali, per indicare anche l’importanza e la ricchezza della famiglia di origine della donna che poi li indosserà.
    Realizzati dagli orafi locali, vengono creati usando una barretta d’oro a 14 carati che, riscaldata e battuta, viene trasformata in sottili lamine alle quali vengono date le forme desiderate ripiegandole in diversi modi.
    La parte in alto può essere rivestita di filo di lana rossa per salvaguardare l’orecchio, dato anche il loro peso.
    Peso 90 gr cadauno

  • Spilla design Charles Rennie Mackintosh

    58,00 
    SB023

    Spilla in argento con disegno traforato che riprende un modello del designer del primo ‘900 Charles Rennie Mackintosh.

  • Giade di Hongshan a sembianze antropomorfe

    145,00 
    AYH16

    Originale oggetto amuleto da collezione in giada naturale, intagliato a mano.
    Questa piccola statua è la riproduzione delle più famose giade di Hongshan, a sembianze antropomorfe.
    Originari della cultura neolitica Hongshan, sviluppatasi in Cina -in quella regione che ora viene definita come Manciuria- tra il 4700 ed il 2900 a.C., sono i primi reperti realizzati a mano in giada, pietra dalla straordinaria storia per questa antichissima cultura, definita da sempre ‘la pietra più bella’ (dal primo dizionario cinese pubblicato intorno al 100 d.C.), considerata sinonimo di ricchezza e potere, e alla quale vennero attribuiti poteri rituali.
    Era in grado di contrastare la decomposizione del defunto, e per questo inserita anche nei corredi funerari, impedendo la dispersione di una delle due anime, nella quale esistenza credevano gli antichi cinesi.
    Le figure riprodotte erano legate al mondo circostante, per questo tante di esse raffigurano animali quali tartarughe, rane, uccelli rapaci, tigri, a significare l’origine tratta da una società di agricoltori ed allevatori: tra queste,la più significativa ed evocativa è quella che gli studiosi chiamano Zhulong, drago-maiale o maiale-drago, animale composito dal corpo di serpente avvolto su se stesso e testa di maiale, che dimora tra le nuvole e passa il suo sonno nelle profondità della terra.
    Il drago, essere mitologico, è emblema di fertilità e potere, rappresentazione dell’Imperatore e divenuto in seguito il simbolo della Cina stessa.
    In questa forma, quasi fetale, è quindi naturale associarlo al culto della fertilità, ed alla forma originaria dalla quale poi si è sviluppato il drago delle leggende tradizionali cinesi. Tali oggetti pare avessero principalmente un valore ed uso ornamentale e propiziatorio.

  • Giade di Hongshan a sembianze antropomorfe

    145,00 
    AYH17

    Originale oggetto da collezione amuleto in giada naturale, intagliato a mano, a forma di animale mitologico.
    Questa piccola statua è la riproduzione delle più famose giade di Hongshan.
    Originari della cultura neolitica Hongshan, sviluppatasi in Cina -in quella regione che ora viene definita come Manciuria- tra il 4700 ed il 2900 a.C., sono i primi reperti realizzati a mano in giada, pietra dalla straordinaria storia per questa antichissima cultura, definita da sempre ‘la pietra più bella’ (dal primo dizionario cinese pubblicato intorno al 100 d.C.), considerata sinonimo di ricchezza e potere, e alla quale vennero attribuiti poteri rituali.
    Era in grado di contrastare la decomposizione del defunto, e per questo inserita anche nei corredi funerari, impedendo la dispersione di una delle due anime, nella quale esistenza credevano gli antichi cinesi.
    Le figure riprodotte erano legate al mondo circostante, per questo tante di esse raffigurano animali quali tartarughe, rane, uccelli rapaci, tigri, a significare l’origine tratta da una società di agricoltori ed allevatori: tra queste,la più significativa ed evocativa è quella che gli studiosi chiamano Zhulong, drago-maiale o maiale-drago, animale composito dal corpo di serpente avvolto su se stesso e testa di maiale, che dimora tra le nuvole e passa il suo sonno nelle profondità della terra.
    Il drago, essere mitologico, è emblema di fertilità e potere, rappresentazione dell’Imperatore e divenuto in seguito il simbolo della Cina stessa.
    In questa forma, quasi fetale, è quindi naturale associarlo al culto della fertilità, ed alla forma originaria dalla quale poi si è sviluppato il drago delle leggende tradizionali cinesi. Tali oggetti pare avessero principalmente un valore ed uso ornamentale e propiziatorio.

  • Cina | Orecchini tradizionali Artigianato Miao e Lao Lan Tien – Laos

    450,00 
    AYE327

    Straordinari Orecchini tradizionali di artigianato cinese ‘Miao’  in Argento lavorato, decorato ed inciso a mano con motivo ad ispirazione naturalistica.
    Questo modello è ugualmente indossato dai ‘Lao Lan Tien’ del Laos.
    Gioielli di grande eleganza, in questi pendenti traspare uno spiccato gusto per la forma, nonostante la misura decisamente significativa.
    I Miao  – gruppo etnico minoritario che vive nel sud della Cina – prediligono l’argento per i loro manufatti, materiale che ha per loro un significato importantissimo.
    Sono anche da collezione.

  • Marocco | Vecchia Fibula e Ornamento essenziale per donne

    330,00 
    AFP27

    Elegante e raffinata vecchia Fibula Marocchina in argento, ornamento essenziale delle donne, solitamente indossato in coppia per fermare il mantello.
    Il peso, la dimensione e la ricercatezza della lavorazione indicano lo status sociale di chi la indossa, mentre la forma a triangolo è simbolo del sesso femminile e di protezione.
    Singolare il motivo decorativo a piccoli puntini che segue e riproduce la forma interna della fibula.
    Avendo la possibilità di infilare un laccio, può essere utilizzata anche come pendente da collo.

  • Collana Ambra Baltica inclusioni alghe

    500,00 
    AMC48

    Unica e rara Collana realizzata con boules irregolari e di dimensioni degradanti di Ambra naturale – da diametro 1,4 a 2 cm.
    Le inclusioni sono soprattutto di sabbia e alghe.
    La chiusura qualitativamente adeguata è in Argento.
    Per l’abbondanza di inclusioni che la rendono compatta ed insolita nel colore, questa collana è assolutamente da considerarsi anche un oggetto da collezione.

  • Afghanistan | Originale e vecchia Fiasca Argento

    390,00 
    AYH04

    Originale e vecchia Fiasca in Argento, completamente decorata con fini incisioni da entrambi i lati e lungo il bordo.
    Autentico pezzo da collezione.

  • Collana Vintage Acoma Pueblo

    1.500,00 
    ANAC13

    Straordinaria Collana tribale e tradizionale con al centro, il motivo Naja in fusione d’Argento.
    L’autore Silversmith è Selina Warner, artista di Acoma Pueblo, villaggio indiano nel New Mexico.
    Si differenzia dalle tipiche collane Naja – come la RW17 – in cui è predominante l’utilizzo del Turchese e la lavorazione è più minuziosa e sofisticata.
    Questo bellissimo esemplare vanta invece l’insieme del Turchese con la Spiney Oyster in un armonioso equilibrio di colori. Le placche, di forme e dimensioni diverse tra loro, creano un motivo che rende ancora più raffinato e particolare il centrale Naja – altezza 5×4,7 cm.

  • Tartaruga Argento e Pietra Black Star

    130,00 
    AYP203

    Tartaruga in Argento inciso e lavorato tridimensionalmente, con pietra Black Star incastonata nel carapace.
    Ha la possibilità di essere indossato come pendente, è anche oggetto di bellezza e collezione.

  • Mulino Tibetano da preghiera Argento – Oggetto anche da Collezione

    500,00 
    AYH03

    Pregiato Mulino Tibetano da preghiera in Argento – Ruota di preghiera -è stato utilizzato come tale.
    E’ formato da un cilindro centrale innestato su un manico e chiuso poi in alto da un coperchio a punta. Il cilindro, che ruota sul perno centrale, è decorato su tutta la superficie da mantra dorati Om Mani Padme Hum intervallati da Coralli Rossi. A dividere le due fasce di Mantra un disco in Giada a cui è fissato il peso.
    Il cilindro, apribile, contiene il rotolo delle preghiere, strettamente avvolto su se stesso. Nella parte superiore, decorata anch’essa con gran cura, si trovano Coralli e Turchesi. Il credente fa girare il mulino della preghiere e mentre compie questa azione la preghiera deve essere continuamente ripetuta. Questa pratica deriva dalla ‘Ruota della Dottrina’ che il Buddha o Budda ha messo in movimento dopo aver ricevuto l’Illuminazione.

  • Vecchio Ornamento Africano Etiope

    220,00 
    AFP05

    Caratteristico Ornamento, tradizionalmente da uomo, in Argento anticato e decorato a sbalzo.
    La parte finale, a forma di cucchiaino e chiamata Ku Mauchu serviva, in origine, per pulire le orecchie.

  • Nepal | Tartatuga da collezione

    340,00 
    AYH01

    Tartatuga da collezione, apribile grazie al Turchese superiore che funge da coperchio e accesso a un piccolo spazio.
    E’ realizzata manualmente da abile artigiano orafo, in Argento finemente inciso nei dettagli e con castoni in Corallo rosso e Turchese naturale.

  • Tartaruga da collezione – Argento e Pietre semi-preziose

    680,00 
    RW04

    Artigianato orientale di pregio, stupenda Tartaruga.
    E’ in Argento minuziosamente inciso e sagomato a forma dell’animale.
    Oggetto ‘da collezione’ per la cura e l’attenzione nei dettagli,  opera di abile artigiano orafo.
    In Oriente la tartaruga è simbolo di grande forza, poichè è considerato l’animale che porta sul carapace il peso di tutto il mondo.
    In questo manufatto, il carapace è ricoperto di castoni in Corallo rosso e Turchese naturale: quello centrale di maggiori dimensioni – 2,4 x 2,7 x H 1,0 – è apribile e nasconde un piccolo contenitore.