Gioiello Etnico Etiope

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  • Gioiello Etnico Etiope

    113,00 
    AFGR26

    Croce Etiope con Icona apribile a libro e dipinta all’interno con soggetti religiosi.
    Si riconoscono da un lato San Giorgio a cavallo, dall’altro una scena della Natività.
    Appartenenti alla Chiesa Ortodossa Etiopica, a sua volta congiunta alla chiesa ortodossa orientale, gli Etiopi da secoli professano il loro credo in maniera costante e tenace, narrando in ogni modo gli eventi ed i fatti terreni di Cristo, Maria e dei Santi e di coloro che hanno reso gloriosa tale dottrina. Una delle più alte manifestazioni di questa rispettosa arte sono appunto le icone, dipinte da semplici preti e monaci nei monasteri Copti. I soggetti prediletti sono la Madonna, Cristo ed i Santi, tra i quali il più celebrato è San Giorgio, patrono d’Etiopia, raffigurato che combatte il drago. Quella delle icone Etiopi è una pittura assolutamente unica in tutta l’Africa, che nel corso del tempo ha subito influenze così diverse, dalla Bizantina all’Armena, a quella Siriana, Palestinese, Italiana ed Indiana, da renderne esclusivo lo stile, dalle forme armoniche ed in continuo cambiamento. Nel ritrarre questi delicati soggetti sono stati di fatto due i periodi più significativi, un primo di tradizione medioevale, con raffigurazioni piatte, senza prospettiva, con schemi abbastanza rispettati, quali il colore del viso dei santi, o bianco o rosa, e del diavolo, solo nero, ed ancora i buoni ritratti di faccia o al massimo di tre quarti, mentre i malvagi sempre di profilo. In seguito, oltre a rappresentazioni religiose, si iniziarono a dipingere anche temi naturalistici, con vedute legate alla regina di Saba, scene di caccia e conviviali.

  • Gioielli Etnici Yemen | Orecchini con Corallo

    900,00 
    AYE651

    Stupendi Orecchini in argento e vecchi Coralli proveniente dai territori Yemeniti vicino al Mar Rosso, ricavati da collane di dote.
    Noto come ottimo portafortuna, in questi luoghi il Corallo è anche indicatore della ricchezza della famiglia che lo possiede.

    Data la loro singolarità, questi orecchini sono sicuramente anche oggetto da collezione.

    Corallo H 1,5 x 2,2 cm diametro
    Peso della coppia 40 grammi

  • Gioielli Etnici Argento – Vecchio Bracciale Berbero

    360,00 
    AFB108

    Vecchio Bracciale in argento massiccio inciso – titolo 700/800 – realizzato con la tecnica della fusione a sabbia.

    Questo tipo di bracciali o cavigliere con cuspidi erano un tempo armi da difesa, caratteristici delle donne Ait Atta, Berbere nomadi del Medio/Alto Atlante.

    Oggetto anche da collezione

    Diametro esterno bracciale 7,8 cm

  • Rana feticcio Zuni – da collezione

    55,00 
    ANARG32

    Feticcio Zuni in Diaspro che rappresenta una rana, con decorazioni in Turchese e Corallo, freccia in conchiglia e due piume.
    Nella tradizione delle tribù native – Zuni, Pueblo o Navajo – i feticci sono considerati come il tramite tra gli uomini e le forze soprannaturali.

    La credenza vuole che negli animali vivano gli Spiriti, cui vengono attribuite specifiche caratteristiche. La forza della medicina dell’orso, animale guida dell’ovest, è il potere dell’introspezione, della capacità di guardarsi dentro per focalizzare e superare gli ostacoli, ritrovando il proprio equilibrio.
    La freccia posta sulla schiena, oltre che ad indicare la direzione, sia di movimento sia nello spazio spirituale, manifesta lo spirito animale, l’anima.

  • Calumet originale cerimoniale artigianato Nativi Americani

    640,00 
    ANARG19

    Straordinario Calumet cerimoniale originale di artigianato Nativo vintage realizzato in Legno intagliato ed abbellito con lamine di Argento.
    Il fornello è in Steatitepietra dura dalle tonalità bruno scuro/nero e attualmente utilizzata dalle tribù della costa nord-ovest – scavato internamente a mano e decorato con lo stesso motivo in argento del cannello oltre a piccoli frammenti di turchese naturale.

    Nella cultura tradizionale, questa pipa rituale veniva utilizzata in occasioni speciali: cerimonie durante le quali si suggellavano patti, si definivano trattati o si consacrava la pace. Inoltre, con il calumet si inviavano preghiere al grande spirito, creando il necessario collegamento tra il mondo terreno e quello spirituale. Il cannello è la parte maschile, mentre il fornello quella femminile: queste due sezioni unite tra loro formano i due poli che tutto reggono, completandosi a vicenda. Quando si fuma, si inseriscono nel fornello salvia ed erba dolce, ognuno a proprio modo; nella mano sinistra si tiene il calumet mentre con la destra si diffonde il fumo sopra la propria testa come una benedizione. Considerato un vero e proprio microcosmo, il calumet rappresenta con il cannello il nostro spirito e con il fornello o camino il centro dell’universo; il fuoco simboleggia la parte materiale ed il fumo la spiritualità. La fumata in solitudine porta a mettersi in contatto con i propri antenati, mentre fumare insieme ad altri rafforza l’amicizia, l’armonia e l’unione.
    Dimensioni fornello in steatite: lunghezza cm 9, larghezza cm 3,5, altezza cm 6,7

  • Artigianato Nativi Americani | Originale Ascia Tomahawk

    375,00 
    ANARG18

    Tomahawk – bellissimo tomahawk rituale di artigianato nativo originale, realizzato in legno, pelle, pelo, perline di legno e piuma, ferro.

    Questa ascia, utilizzata da sempre anche dai coloni, per gli indiani era il simbolo del combattimento, segno di potere, virilità e determinazione. Per il furore del suo uso viene paragonato al tuono, preannuncio di pioggia e quindi allegoria di fertilità.

  • Artigianato Hopi | Morning Singer Kachina

    550,00 
    ANARG17

    Morning Singer KachinaTalavai Kachina / Katsina Doll.
    Nella tradizione Hopi questa kachina appare all’alba, in coppia, sui tetti delle case del villaggio cantando ed annunciando il powamu, cerimonia che si celebra tra la fine di gennaio ed i primi di febbraio e che dura otto giorni. Tali festeggiamenti, chiamati anche “della semina dei fagioli”, comprendono una serie di rituali rivolti a favorire la fertilità, la germinazione dei semi, e quindi un prosperoso raccolto. Durante il giorno, Talavai balla con le altre kachinas e porta doni ai bambini e lascia ricordi belli e positivi nei loro cuori. Nella cosmologia Hopi, tutte le cose hanno due forme: quella visibile e la sua controparte spirituale. Questo dualismo armonizza massa ed energia. Le Kachina sono l’essenza spirituale di tutto quanto c’è al mondo.

    Durante le cerimonie, ogni Hopi sopra i 10 anni di età entra a fare parte del culto in quanto, per dare forma all’immateriale, ognuno deve impersonare una parte: gli Hopi che impersonano le Kachina divengono lo spirito di quella Kachina e questo assicura una costante comunicazione tra i due mondi. Le bambole rappresentano esattamente ogni Kachina e mantengono la tradizione delle pitture e del mascheramento cerimoniale.

  • Artigianato prezioso dal Tibet | Kartika rituale Buddista

    680,00 
    AYH49

    Oggetto rituale Buddista chiamato Kartika.
    Nella tradizione religiosa rappresenta l’arma a forma di mannaia che, tenuta in mano da Mahakala, il Grande Nero, divinità-protettore del Dharma e corrispondente per gli induisti a Shiva, taglia tutti i legami materiali di questo mondo.

    Simbolo di vittoria, trasforma in energia positiva la sostanza di ciò che è stato vinto, per questo, e da questo, veniva utilizzata per smembrare i cadaveri delle sepolture all’aperto un tempo comuni in Tibet. L’impugnatura è sempre formata da un mezzo Dorje.
    Questa straordinaria Kartika è particolarmente bella, realizzata a mano con argento, dettagli in vermeil e rivestita con tessere in turchese naturale, così come sono in turchese e corallo rosso le pietre incastonate sulle parte superiore del Dorje. Manufatto dalla grande forza rappresentativa, oltre che obiettivamente bello, può essere sicuramente utilizzato in cerimonie e riti sacri, così come apprezzato anche da chi non segue gli insegnamenti buddisti.

  • Tradizione Artigianale Etiope | Icona Sacra

    108,00 
    AFGR18

    Appartenenti alla Chiesa Ortodossa Etiopica, a sua volta congiunta alla chiesa ortodossa orientale, gli Etiopi da secoli professano il loro credo in maniera costante e tenace, narrando in ogni modo gli eventi ed i fatti terreni di Cristo, Maria e dei Santi e di coloro che hanno reso gloriosa tale dottrina. Una delle più alte manifestazioni di questa rispettosa arte sono appunto le icone, dipinte da semplici preti e monaci nei monasteri Copti. I soggetti prediletti sono la Madonna, Cristo ed i Santi, tra i quali il più celebrato è San Giorgio, patrono d’Etiopia, raffigurato che combatte il drago. Quella delle icone Etiopi è una pittura assolutamente unica in tutta l’Africa, che nel corso del tempo ha subito influenze così diverse, dalla Bizantina all’Armena, a quella Siriana, Palestinese, Italiana ed Indiana, da renderne esclusivo lo stile, dalle forme armoniche ed in continuo cambiamento. Nel ritrarre questi delicati soggetti sono stati di fatto due i periodi più significativi, un primo di tradizione medioevale, con raffigurazioni piatte, senza prospettiva, con schemi abbastanza rispettati, quali il colore del viso dei santi, o bianco o rosa, e del diavolo, solo nero, ed ancora i buoni ritratti di faccia o al massimo di tre quarti, mentre i malvagi sempre di profilo. In seguito, oltre a rappresentazioni religiose, si iniziarono a dipingere anche temi naturalistici, con vedute legate alla regina di Saba, scene di caccia e conviviali.

    Questa riproduzione propone la figura di San Giorgio a cavallo da una parte, dall’altra un arcangelo.

  • Tradizione Artigianale Etiope | Icona Sacra

    285,00 
    AFGR17

    Bellissima Icona Etiope – in lega di argento – legata alla devozione Mariana. Oggetto utilizzato anche da viaggio per la preghiera, è apribile.
    Nella parte centrale reca un dettagliato dipinto della Madonna con il Bambino in grembo, al lato sinistro è rappresentata la crocifissione, a quello destro Gesù con i fedeli. Appartenenti alla Chiesa Ortodossa Etiopica, a sua volta congiunta alla chiesa ortodossa orientale, gli Etiopi da secoli professano il loro credo in maniera costante e tenace, narrando in ogni modo gli eventi ed i fatti terreni di Cristo, Maria e dei Santi e di coloro che hanno reso gloriosa tale dottrina. Una delle più alte manifestazioni di questa rispettosa arte sono appunto le icone, dipinte da semplici preti e monaci nei monasteri Copti. I soggetti prediletti sono la Madonna, Cristo ed i Santi, tra i quali il più celebrato è San Giorgio, patrono d’Etiopia, raffigurato che combatte il drago. Quella delle icone Etiopi è una pittura assolutamente unica in tutta l’Africa, che nel corso del tempo ha subito influenze così diverse, dalla Bizantina all’Armena, a quella Siriana, Palestinese, Italiana ed Indiana, da renderne esclusivo lo stile, dalle forme armoniche ed in continuo cambiamento. Nel ritrarre questi delicati soggetti sono stati di fatto due i periodi più significativi, un primo di tradizione medioevale, con raffigurazioni piatte, senza prospettiva, con schemi abbastanza rispettati, quali il colore del viso dei santi, o bianco o rosa, e del diavolo, solo nero, ed ancora i buoni ritratti di faccia o al massimo di tre quarti, mentre i malvagi sempre di profilo. In seguito, oltre a rappresentazioni religiose, si iniziarono a dipingere anche temi naturalistici, con vedute legate alla regina di Saba, scene di caccia e conviviali.

  • Mauritania | Vecchia Conchiglia ‘el bot min teffon’ intagliata ed incisa a mano

    113,00 
    AFGR15

    Spettacolare vecchia Conchiglia interamente intagliata ed incisa a mano, tipica dell’artigianato Mauritano.
    Indossate dalle donne e dalle danzatrici di Guedra, danza rituale d’amore, eseguita a beneficio dell’uomo, le decorazioni per capelli possono raggiungere grande sontuosità nell’acconciatura dove ogni treccia è abbellita da pendenti, dischi in conchiglia chiamati el bot min teffon e talismani di forma triangolare chiamati khourb, in vetro verde, rosso e di corniola. Oggetti tradizionali per i capelli possono essere anche usati cuciti sugli abiti e sulle cinture.
    Per noi possono anche essere oggetti da collezione.

  • Vecchia Conchiglia intagliata ed incisa a mano – tipica Artigianato Mauritano

    113,00 
    AFGR16

    Spettacolare vecchia Conchiglia interamente intagliata ed incisa a mano, tipica dell’artigianato Mauritano.
    Indossate dalle donne e dalle danzatrici di Guedra, danza rituale d’amore, eseguita a beneficio dell’uomo, le decorazioni per capelli possono raggiungere grande sontuosità nell’acconciatura dove ogni treccia è abbellita da pendenti, dischi in conchiglia chiamati el bot min teffon e talismani di forma triangolare chiamati khourb, in vetro verde, rosso e di corniola. Oggetti tradizionali per i capelli possono essere anche usati cuciti sugli abiti e sulle cinture.
    Per noi possono anche essere oggetti da collezione.

  • Vecchia Cintura Naga – popolazione del Nord-Est dell’India

    430,00 
    BLTY01

    Originale vecchia Cintura in conchiglia e pasta di vetro rossa, composta da una serie di cilindri infilati di seguito e disposti su dieci file, tenuti uniti da delle barrette verticali.
    Il modello è tipico di questa area geografica, usato sia dalle donne sia dagli uomini.

    Le conchiglie vengono utilizzate per realizzare molti gioielli ed elementi decorativi, quali appunto le cinture, per il loro valore simbolico: essendo un materiale pregiato e prezioso e non facile da reperire, erano considerate prerogativa e privilegio delle famiglie più in vista.

    I Naga, antica popolazione montana dell’India nord-orientale e del nord-ovest della Birmania, costituiscono uno dei pochi gruppi all’interno del quale si sono fuse insieme più razze, dalle autoctone paleoindocinesi a genti Tibeto-Birmane: divise in numerose tribù dove prevale l’ordine matrilineare, sono altresì molto diverse culturalmente, questo in seguito alle notevoli infIuenze delle genti vicine, quali Indù, Cinesi, Tibetani e Birmani.

    Le tribù erano suddivise in clan, ed ognuno di questi abitava il proprio villaggio: dal carattere decisamente guerriero ed avversi a qualsiasi tipo di regola e religione, si coalizzavano unicamente in caso di guerra. Solo all’inizio del XX secolo cedettero le loro tradizioni di fronte ai missionari Cristiani, abbandonando le originarie usanze quali la caccia ed il culto dei crani così come i sacrifici dei prigionieri di guerra.

    Oggetto anche da collezione

  • Orecchini tradizionali Fulani ‘Kwottenai Kanye’

    340,00 
    AFE41

    Eccezionali orecchini Kwottenai Kanye da collezione in bronzo, di tradizione Fulani.
    Ripresi dal modello originale realizzato in oro, questo rifacimento è fedele sia nella lavorazione sia nella forma.
    Oggetto personale femminile di grande pregio, questi orecchini nella cultura del luogo possono essere ereditati alla morte della madre o regalati dal marito, il quale per procurarseli potrebbe anche dover vendere parte delle sue mandrie. Dote che resta alla donna che li riceve, spesso sono molto pesanti e per questo costituiscono un bene facilmente monetizzabile in caso di bisogno.

    I Fulani – nome dato a questo popolo dalle genti di lingua inglese, mentre per i francesi si chiamano Peul e loro stessi si definiscono Fulde – sono una popolazione nomade dell’Africa occidentale, che vive di allevamento di bestiame e scambi commerciali; per questo è frequente trovare incise sugli orecchini delle decorazioni con motivi di animali o floreali, per indicare anche l’importanza e la ricchezza della famiglia di origine della donna che poi li indosserà.
    Realizzati dagli orafi locali, vengono creati usando una barretta d’oro a 14 carati che, riscaldata e battuta, viene trasformata in sottili lamine alle quali vengono date le forme desiderate ripiegandole in diversi modi.
    La parte in alto può essere rivestita di filo di lana rossa per salvaguardare l’orecchio, dato anche il loro peso.

    Peso 90 gr cadauno

  • Cina | Orecchini tradizionali di artigianato Miao ed anche Lao Lan Tien del Laos

    450,00 
    AYE327

    Straordinari Orecchini tradizionali di artigianato cinese ‘Miao’  in Argento lavorato, decorato ed inciso a mano con motivo ad ispirazione naturalistica.
    Questo modello è ugualmente indossato dai ‘Lao Lan Tien’ del Laos.
    Gioielli di grande eleganza, in questi pendenti traspare uno spiccato gusto per la forma, nonostante la misura decisamente significativa.

    I Miao  – gruppo etnico minoritario che vive nel sud della Cina – prediligono l’argento per i loro manufatti, materiale che ha per loro un significato importantissimo.
    Sono anche da collezione.

  • Afghanistan | Originale e vecchia Fiasca in Argento

    390,00 
    AYH04

    Originale e vecchia fiasca in Argento, completamente decorata con fini incisioni da entrambi i lati e lungo il bordo.

    Autentico pezzo da collezione.