i Nativi Americani prima del 1492

Nativi Americani

Il Nord America è un continente vastissimo, che prima dell’invasione europea iniziata nel 1492 con Cristoforo Colombo era dimora di centinaia e centinaia di gruppi etnici diversi fra loro per lingua, cultura, religione, organizzazione sociale e costumi. Ancora oggi, nei soli Stati Uniti vi sono oltre 300 nazioni “indiane” riconosciute dal governo di Washington, senza contare quelle in attesa di riconoscimento. In Canada, d’altro canto, il numero dei gruppi nativi ammonta a oltre 600. L’immaginario collettivo europeo e angloamericano, però, considera sempre gli “Indiani d’America” un popolo solo. Ma esisotono grandi differenze, ad esempio, fra un Hopi dell’Arizona e un Mohawk dello stato di New York, fra un Lakota del South Dakota e un Tlingit della British Columbia: le stesse differenze che passano fra un Francese e un Cinese. Molte pubblicazioni di dubbia qualità unificano invece i Nativi d’America in un solo popolo, ed è diffusa la convinzione che, con minime differenze locali, soprattutto la spiritualità e l’arte delle tribù nordamericane siano più o meno sempre uguali. Niente di più falso.

Questa idea ormai superata vede i Nativi come un’unica cultura, sovente identificandoli con lo stereotipo dell’indiano a cavallo con le penne in testa che si lancia sul sentiero di guerra. In realtà, nel continente nordamericano le culture e le tribù furono numerosissime e in continuo mutamento e interscambio, considerando il fatto che ciascuna delle differenti aree culturali era dimora di centinaia di tribù spesso molto diverse tra loro.
Lo stereotipo del guerriero con le penne è ancora più fuori luogo se si pensa al fatto che la Cultura delle Praterie così come viene spesso raffigurata (gli Indiani di Balla coi Lupi) fu limitata a un arco di tempo inferiore a duecento anni – il cavallo, ad esempio, i cui progenitori si erano estinti in America nelle ere precedenti e che fu introdotto nuovamente dai conquistadores spagnoli, non raggiunse le nazioni delle praterie centrali che all’inizio del Settecento, in seguito alla rivolta Pueblo del 1680.
Quando i libri di storia si occupano di “popoli precolombiani”, citano soltanto Maya e Aztechi (in Messico) e Inca (in Perù). Prima che Colombo sbarcasse nelle Antille nell’ottobre 1492, però, numerose culture si erano sviluppate ed erano poi decadute in Nord America.
Culture del Passato
Vediamo ora alcune delle civiltà che si svilupparono nei duemila anni precedenti il 1492, tralasciando per motivi di spazio le culture denominate dagli studiosi “Sandia”, “Clovis” (o “Llano”) e “Folsom”, che appartengono al periodo paleolitico.
Nell’area del Sud-Ovest (comprendente a grandi linee gli attuali stati dell’Arizona, del New Mexico, dello Utah e del Colorado meridionali, oltre al Messico nord-occidentale) vanno citate tre culture principali in periodi relativamente recenti: la Mogollon (durata circa fino al 1200-1400 d.C., comprendente probabilmente il primo popolo del Sud Ovest che adottò l’agricoltura), la Hohokam (che terminò intorno al 1500 d.C., nella quale furono sviluppati ingegnosi sistemi di irrigazione dei campi semidesertici) e la Anasazi (antenati degli attuali Hopi e Zuni, questi indiani ci hanno lasciato bellissime cittadine rupestri fortificate come quella di Mesa Verde, in Colorado; la cultura Anasazi ebbe origine intorno al 100 a.C. e si estinse come fase culturale distinta circa 1400 anni più tardi). Queste civiltà, che raggiunsero il più alto grado di sviluppo agricolo a nord dell’America centrale, ebbero con questa intensissimi scambi: la tradizione Hopi attesta che essi migrarono da sud fino a giungere in Arizona.
Nelle zone dell’Est e del Midwest del Nord America le culture precolombiane avanzate con grandi popolazioni poterono esistere anche senza un’agricoltura su larga scala, grazie alla grande abbondanza di selvaggina e di piante commestibili che differenziava le aree in cui sorsero dal Sud Ovest, desertico e arido. Tra queste culture vi fu quella dei Mound Builders, o Costruttori di Tumuli (suddivisa in Adena e Hopewell) la quale aveva i propri centri abitati principali nella valle del fiume Ohio. La cultura Adena durò all’incirca dal 1000 a.C. al 200 d.C., mentre la Hopewell dal 300 a.C. al 700 d.C. Gli studiosi brancolano nel buio circa la loro origine (erano originari del Messico o della zona dei Grandi Laghi?) e anche rispetto ai rapporti tra Adena e Hopewell: non si sa infatti se i primi furono, e in che misura, gli avi dei secondi, e se tra le due culture sorsero conflitti. Ad ogni modo, è interessante notare notevoli affinità tra queste culture e quelle europee (precedenti di almeno un paio di millenni) definite “megalitiche”, e che crearono opere sacre come Stonehenge e Avebury in Inghilterra, oltre a tumuli di chiara funzione magico-religiosa. Il tumulo più famoso dell’America settentrionale è senz’altro Serpent Mound, il Tumulo del Serpente (Ohio).
Un’altra grandiosa civiltà sviluppatasi in Nord America (Sud-Est, attuali stati di Florida, Mississippi, Georgia, Louisiana, Arkansas, Tennessee, Illinois, Indiana) prima dell’arrivo degli Europei fu quella dei Temple Mound Builders, i Costruttori di Tumuli-Tempio: le odierne nazioni dei Creek e dei Natchez sono senz’altro sue dirette discendenti, mentre essa ebbe un enorme influsso sulla cultura Cherokee, tribù oggi stanziata in Oklahoma e in Carolina del Sud. Si trattò di una cultura straordinaria, che sviluppò incredibilmente l’agricoltura e creò una fittissima rete di scambi commerciali che seguivano piste poi sfruttate dai bianchi nella costruzione di strade e autostrade. A differenza della cultura dei Costruttori di Tumuli, quella dei Temple Mound Builders aggiunse a queste piccole colline artificiali un tempio (solitamente in legno), chiaro e marcato influsso di origine mesoamericana. Il sito più grande e famoso si trova a Cahokia, in Illinois, una vera e propria città in cui abitarono circa 75.000 persone e che poteva vantare ben 75 tumuli.
Aree culturali del Nord America (fra parentesi, le nazioni principali)
1. Costa Artica (Inuit o Eschimesi)
2. Alaska – Yukon – Bacino del fiume Mackenzie (Yellowknife, Chipewyan, Beaver, Kaska, Carrier, Tutchone)
3. Costa Nord-Ovest (Tlingit, Tsimshian, Haida, Bella Bella, Quinault, Kwakiutl)
4. Costa dell’Oregon (Salish della Costa, Yurok, Karok)
5. California (Chumash, Costanoan-Ohlone, Pomo, Wappo, Yana, Yokut, Salinan, Maidu, Miwok, Modoc)
6. Baja California (Cochimi, Waicuri, Diegueno)
7. Grande Bacino (Paiute, Shoshone occidentali, Ute)
8. Altopiano (Teste Piatte, Nez Perce, Shuswap, Kutenai, Okanagon, Umatilla)
9. Grandi Praterie (Sioux Ð Lakota, Dakota, Nakota -, Cheyenne, Blackfoot, Tsuu Tina o Sarsi, Cree delle Pianure, Crow, Mandan, Hidatsa, Arikara, Gros Ventre, Pawnee, Arapaho, Comanche, Osage)
10. Midwest (Sauk & Fox, Potawatomi delle Praterie, Shawnee, Kickapoo)
11. Canada Orientale (Innu o Montagnais, Micmac, Ojibway o Chippewa)
12. Nord-Est (Irochesi Ð Mohawk, Seneca, Onondaga, Cayuga, Oneida, Tuscarora -, Abenaki, Wampanoag, Narragansett)
13. Sud-Est (Creek, Seminole, Cherokee, Choctaw, Chickasaw, Natchez, Powhatan, Yamasee, Catawba)
14. Golfo del Messico (Tonkawa, Cohauiltechi, Tamaulipechi, Atakapa)
15. Sud-Ovest (Navajo, Apache, popoli Pueblo: Hopi, Zuni, Acoma, Santo Domingo, San Juan, Taos, San Felipe, Zia, San Ildefonso, Isleta, Pojoaque, ecc.)
Contenuto realizzato per Bottega dei monili a cura di Marco Massignan:
laureato in Lingue e Letterature Straniere presso lo IULM di Milano, dirige la collana “Uomini Rossi” di Xenia Edizioni. Studioso delle culture tribali, e’ autore di numerosi articoli e libri, tra cui La Danza del Sole dei LakotaLa Strada del PeyoteIl Grande del Grande Libro delle Tribu’ Indiane d’AmericaGuida alle Riserve Indiane di Stati Uniti e CanadaLa Cucina degli Indiani d’AmericaI Sioux e i Navajo (tutti pubblicati da Xenia). Organizza eventi musicali, culturali e spirituali con rappresentanti autentici delle culture tribali nordamericane e collabora con la rivista mensile Celtica