I Cerchi nel Grano

I cerchi nel grano, sino dai tempi più remoti l’uomo ha sempre guardato agli eventi che gli accadevano con interesse e curiosità, ma soprattutto cercando di dare un senso ed un’interpretazione ad ogni singolo fatto.
A volte è stata la natura a fornire le spiegazioni necessarie a soddisfare il desiderio di conoscenza, altre la scienza o la religione: certo è, comunque, che non sempre, anche attingendo a varie fonti, egli sia riuscito a trovare delle risposte e quello dei cerchi nel grano, o crop circles, è uno di questi straordinari fenomeni.
Apparsi per la prima volta in Inghilterra a cavallo tra la fine degli anni ’70 ed i primi anni ’80, si tratta di figure geometriche realizzate all’interno di campi coltivati, spesso a cereali quali grano, orzo, colza -da qui il nome agroglifi- di grandi dimensioni e con disegni semplici al principio e sempre più complessi con il passare del tempo.
Alla comparsa di questi segni infinite sono state le teorie riguardo la loro particolarità passando da ipotesi puramente terrene a supposizioni di carattere opposto, e su questo tema si è scatenato l’immaginario generale.
La tesi più comunemente accreditata è che si tratti di imprese realizzate dall’uomo, nate forse come beffa e bravata; a riguardo, per loro stessa ammissione, divennero famosi Douglas Bower, David Chorley e John Lundberg, i primi ideatori di questa originale arte.
Pare infatti sia abbastanza semplice creare tali disegni, utilizzando semplici attrezzi quali assi di legno, corde e funi, quindi materiali sicuramente alla portata di tutti coloro abbiano voglia di divertirsi un po’… gli stessi signori citati in precedenza confessarono di aver preso spunto da un fatto accaduto in Australia a metà degli anni ’60.
L’intenzione era di far credere fossero opera di entità aliene, attribuendo alle astronavi extraterrestri questo risultato, ed attirando così l’attenzione di stampa come anche di semplici cittadini.
In realtà non è corretto nemmeno limitare la spiegazione di tali avvenimenti ad una semplice serie di scherzi: è sicuramente appurato che la maggioranza dei cerchi siano di esecuzione umana ma non tutti coloro gli abbiano creati miravano ad irridere il prossimo.
Spesso queste composizioni sono il risultato della voglia di realizzare qualcosa di bello a livello artistico, che abbia un valore estetico percepito ed apprezzato dai più, altre volte l’episodio può oltrepassare tale contesto ed andare oltre, assumendo un valore quasi religioso e spirituale, trascendentale.
Ecco quindi che l’approccio cambia sostanzialmente, acquista un forte significato simbolico, con una grande partecipazione emotiva: ci si prepara recitando preghiere legate alla spiritualità in senso lato, i disegni preparati per essere poi realizzati hanno un contenuto preciso, mirano a rappresentare un concetto, un pensiero che superi e vada oltre la quotidianità per portare lo spirito umano in alto, elevandolo e creando una comunione universale tra le persone. In altre occasioni, proprio per accrescere ulteriormente la portata di tali interventi, si è voluto inserire nella rappresentazione grafica che sarebbe poi stata creata degli elementi voluti, con lo scopo di andare a stimolare tutto ciò poteva essere percepito ed interpretato, sollecitando e favorendo quindi un interessante percorso di ricerca.
Queste due realtà si possono considerare le espressioni più comuni associate a questo fenomeno, senza dimenticare però che tante altre ipotesi sono comunque da valutare e prendere in esame.
Gli appassionati ed i ricercatori che da subito hanno seguito lo studio dei crop circles sono decisamente di idea diversa, attribuendo invece questi fenomeni ad origini sconosciute, in ogni modo lontane dalla matrice terrestre ed umana.
Mentre con il passare degli anni gli studi e le ricerche portano sempre più ad avvalorare e confermare quest’ultima tesi, per i seguaci della prima ora di tali eventi è invece sempre più distante l’ammissione della realtà.
Molti scritti, da articoli giornalistici, ricerche e libri, sono stati pubblicati e presentati in tutti i paesi, sostenuti da dimostrazioni e ragionamenti che trovano anch’essi fondamenti di ragionevolezza.
Tra i tantissimi che si possono trovare e leggere, vi proponiamo la testimonianza di uno studioso in particolare, Freddy Silva, ricercatore ed autore di molti approfondimenti inerenti a tutto ciò ci sia nel mondo di sacro e non percepibile nel nostro essere quotidiano.

– Cosa sono i Cerchi nel Grano – by Freddy Silva

Nessun uomo che abbia tentato di fare dei “crop circles”, cerchi nel grano, ha replicato soddisfacentemente le caratteristiche associate al vero fenomeno, che ha imbarazzato scienziati e ricercatori. I cerchi nel grano sembrano essere stati creati da una forza totalmente in disaccordo con la scienza moderna. Il punto cardine è che un oggetto fisico è costretto ad appiattire il raccolto al terreno dando luogo alla rottura dei gambi della pianta.
In formazioni genuine, invece, i gambi non sono rotti ma si piegano normalmente di un pollice verso il terreno all’altezza del primo nodo della pianta. Le piante sono sottoposte ad un irraggiamento breve ed intenso di calore che ammorbidisce i gambi facendoli ripiegare sul terreno a 90 gradi, indurendosi di nuovo nella loro posizione nuova ed in modo permanente senza danneggiare le piante.
I botanici sono sconcertati da questo fenomeno come pure i coltivatori che sanno come si comporta la natura! Ricerca e prove di laboratorio suggeriscono che le microonde o gli ultrasuoni possono essere l’unico metodo capace di produrre tale effetto.
I cerchi nel grano sono accompagnati talora da suoni simili ad un trillo, che è stato registrato su nastro ed analizzato dalla NASA che ne ha riconosciuto l’origine artificiale. Le altre caratteristiche che non possono essere replicate sono le pareti epidermiche espanse delle piante e le curve di nodo sviluppate come se si trattasse di una formazione naturale; sono state osservate anche distorsioni di embrioni di seme e la creazione di cavità di espulsione nelle piante come se fossero state scaldate dall’interno. In formazioni genuine c’è anche una disgregazione dell’analisi comparata della struttura cristallina della pianta, come dimostrano fotografie al microscopio.
Inoltre, in tutti i casi, le piante di grano non sono danneggiate e continuano a crescere e maturare se lasciate stare. Questo non sarebbe possibile se fossero calpestate con forza. In crop circles genuini ci sono aree come se si fosse posato dolcemente un turbine sulle piante, creando un piano a spirale con proporzioni logaritmiche come la Serie di Fibonacci o Mezzo Dorato, il tipo di vortice usato per creare organismi di precisione come gusci, girasoli, ossa della mano umana e galassie; la base dei cerchi di grano può avere fino a cinque strati di tessitura, tutti sovrapposti l’uno all’altro, con ogni testa di seme intatta e messi uno accanto all’altro come sistemati in una vetrina da museo; la parte centrale del cerchio può avere la struttura a nido, a tessuto, a cresta, o a ghirlanda; qualche volta il centro è solo una pianta eretta.
I crop non sono perfettamente rotondi ma leggermente ovali. I loro bordi crespi sono formati dal raccolto appiattito come se fossero disegnati con un compasso ed incisi con precisione chirurgica. Fra le altre anomalie c’è l’aumento di produzione di infrarossi su ogni formazione nuova, indice che il contenuto di calore delle piante ed il circostante è stato modificato. Sono stati trovati inoltre isotopi radioattivi a vita breve nel suolo dove sono apparsi crop circles genuini (questi isotopi si disperdono dopo tre o quattro ore), ed il suolo intorno a loro sembra essere stato cotto al forno.
I crop hanno la capacità di alterare il campo elettromagnetico locale, così che le bussole non possono localizzare il nord, le macchine fotografiche, i telefoni cellulari e le batterie non funzionano e le apparecchiature aeree falliscono nell’indicare correttamente le manovre di volo radente. Inoltre i livelli di registrazione dei contatori geiger segnalano livelli di radiazione di fondo del 300% sopra il normale, le frequenze radio scompaiono all’interno dei loro perimetri, gli animali delle fattorie evitano quella particolare area del campo o sono agitati ore prima che un crop si materializzi.
L’impronta di energia delle formazioni rimane anche dopo che è stato arato e fatto il raccolto e permane ancora nella stessa ubicazione molto tempo dopo che le sue tracce fisiche sono svanite. Questa area di ricerca ha permesso la possibilità di studiare i crop come una forza salutare ed il lavoro in tal senso si sta svolgendo con successo in tutto il mondo come terapia di risonanza su persone o ambienti con forze negative.
I cerchi nel grano, generalmente, si formano di notte tra le 11:30 di notte e le 4 del mattino, durante le sere più corte dell’anno inglese quando l’oscurità dura solo quattro ore, in campi guardati impazientemente da coltivatori, allarmi militari, laser, scienziati o centinaia di appassionati nei loro sacchi a pelo che sperano di essere i fortunati ad assistere ad una formazione di un crop circle. Alcuni testimoni hanno osservato la presenza di palle di colore brillante che proiettano un raggio della luce dorata nel campo nel quale, la mattina successiva, appare un crop circle nuovo.
A dispetto della forte sorveglianza con equipaggiamenti molto sofisticati, crop circles sono apparsi fuori dalle zone controllate proprio sotto il naso di quelli che li cercano. In un’occasione, un cerchio è apparso addirittura nella supercontrollata residenza del primo ministro inglese. A Stonehenge nel 1996, un pilota segnalò di non avere visto niente, mentre volava sopra al monumento; poi 45 minuti più tardi apparve questa formazione enorme di 900 piedi, che assomiglia al Julia Set fractal del computer, comprendente 145 cerchi, posti accanto al monumento sorvegliatissimo. C’è voluta una squadra di 11 persone – incluso me – e sono state necessarie almeno cinque ore solo per osservare questa formazione.

Freddy Silva è scrittore, direttore di scena e fotografo, nonché ricercatore e conferenziere sul fenomeno Crop Circles.
Tratto da http://web.tiscalinet.it/assmizar/

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