Horus

Nell’Antico Egitto Horus fu un grande ed importante dio del Cielo e di tutto ciò che in esso è contenuto, che rivela la sua forma tangibile in quella maestosa e splendida del Falco, superbo uccello con il Sole e la Luna come occhi.

La sua importanza come figura protettiva che tutto vede e può prevenire anche eventi funesti, crebbe nel tempo e fu riconosciuto dalle genti comuni fino al faraone, che lo assunse a difesa e tutela della dinastia regnante.
occhio di horus - occhio di ra - udjatLa leggenda più nota narra della guerra tra Horus, figlio di Iside ed Osiride, e Seth, fratello di quest’ultimo, il quale lo uccise per poter governare indisturbato sull’Egitto. Seth, per sfuggire all’ira di Iside e Horus, fece a pezzi il corpo del fratello e lo disperse nel deserto, in modo che non fosse mai più ritrovato.
Iside pianse il marito morto e Horus, giurando vendetta, promise alla madre di ritrovare il corpo del padre; assunse le sembianze di falco, volò su tutto quel vasto territorio arido e grazie alla sua straordinaria vista ritrovò i quattordici pezzi nei quali il corpo era stato diviso: in seguito a questo, si dice che nei punti dove le parti vennero ritrovate, sorsero le quattordici provincie d’Egitto da sempre protette da Horus.
Iside ricompose il corpo del marito potendogli garantire così un sereno viaggio nell’aldilà.
L’amuleto che simboleggia l’occhio di questa potente divinità ebbe grande importanza e diffusione in tutte le dinastie dell’ Antico Egitto; posto all’interno dei bendaggi che avvolgevano il corpo del defunto, veniva riprodotto anche su talismani, incisioni e papiri, per la sua straordinaria forza di rigenerazione: formato da un occhio con sopracciglio, è completo da una spirale che scende verso il basso, metafora della piuma del falco stesso, e quindi di Horus.

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