Fedi Turche

Gli anelli a ‘fede turca’ o ‘fede libanese’ si rifanno a divese leggende o teorie circa la loro provenienza e significato.
Di certamente provato non vi è nulla, pertanto riportiamo solo alcune narrazioni sul loro iniziale utilizzo successivamente tramandato.

Una prima leggenda vuole che un tempo il Sultano Suleyman (Solimano il Magnifico) vedendo che nel regno (l’impero Ottomano) si commettevano molti delitti e furti che spesso dal popolo venivano giustificati come necessari dal momento che versava in condizioni di povertà, decise di proporre una sfida ai condannati, per provare l’effettiva necessità della loro condizione e l’onore verso il proprio paese.
Chiese per questo aiuto ai gran maestri di corte, che crearono questo anello complicato da rimontare una volta sciolto. Il Sultano si rese subito conto che inizialmente, senza una spiegazione utile, era praticamente impossibile ricomporre l’anello una volta ‘sciolto’.
Decise quindi che ad ogni condannato, prima di accettare e scontare la propria condanna, veniva data la possibilità di scegliere se ricomporre l’anello in una sola notte: nel caso ci fosse riuscito sarebbe stato libero, in caso contrario avrebbe mantenuto la sua pena raddoppiandola.
Suleyman capì che chi era realmente un fuorilegge accettava immediatamente la sfida della notte in cella cercando di ricreare l’anello, vedendo la possibilità di una liberazione immediata; coloro invece che si trovavano realmente in difficoltà economica, accettavano la pena, chiedendo perdono del delitto commesso e rimettendosi poi alla clemenza del Sultano.
In questo caso Suleyman poi spesso perdonava i poveri condannati, dando loro anche la possibilità di guadagnarsi una vita migliore.

Una seconda più romantica e impegnativa storia vuole che un tempo, un aristocratico turco perdutamente innamorato della sua sposa, per sincerarsi della fedeltà di lei, fece realizzare dal suo abile gioielliere un anello componibile da far tenere sempre al dito della sua amata, che nel caso fosse stato da lei tolto si sarebbe inevitabilmente smontato. Cio avrebbe rivelato all’uomo l’infedeltà della donna, anche nel solo pensiero.
Lui non dette a lei la spiegazione per rimontarlo, ciò per fare in modo che l’eventuale tradimento non venisse nascosto.
Per questo motivo, la fede turca, simboleggia il desiderio e l’impegno di mantenere forti i legami d’amore tra due persone che si desiderano ed amano.
Come nel caso di un altro anello con significato simile (sia pur meno categorico nella narrazzione della sua leggenda), il claddagh irlandese, il significato della parola legame non è necessariamernte indirizzato solo all’amore, ma può essere anche simbolo di ‘lealtà’, sentimento forse ancor più importante ai giorni nostri che coinvolge i rapporti anche di semplice amicizia o i propri personali proponimenti.
In ultimo, per sottolineare spesso la trasversalità e accomunanza che contradistingue le simbologie nelle varie culture distanti tra loro, le fedi turche o libanesi hanno una somiglianza con gli intrecci celtici dei segni continui che formano nodi e ripartono all’infinito, anch’essi simboli di eternità e di legame con tutto cio che ci circonda, in primo la natura.

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